Durante la conferenza verranno trattati i seguenti argomenti:
L'ideologia del dominio nasce e si moltiplica: carne da macello; il corpo femminile tra esaltazione e negazione; la
macellazione, dalla sopraffazione alla violenza tecnologica. Un percorso
attraverso i punti più bui del passato e del presente.
Vittime e carnefici: i meccanismi del potere: manipolazione e consenso. Una visione
consapevole per smascherare i tanti piccoli/grandi inganni quotidiani.dalla parte delle vittime; dai bambini ai disabili ai folli, i
sommersi e i salvati del sistema dominante. Un viaggio attraverso le
gabbie infinite e uno sguardo sui modi per aprirle.
domenica 8 febbraio 2015
martedì 3 febbraio 2015
Campagna contro le pellicce
Da settembre fino a gennaio abbiamo dato volantini, nella zona dei Castelli Romani ,contro le pellicce al fine di informare e dissuadere dall'acquisto di capi in pelle e pelliccia. Le zone coperte sono state: Grottaferrata, Frascati, Marino, Albano, Ariccia, Genzano, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Monte Porzio e Monte Comptri. sabato 27 dicembre 2014
ROMA - 2° PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO SABATO 31 GENNAIO
SABATO 31 GENNAIO 2015 DALLE 10 ALLE 14 IN VIALE TOGLIATTI 1200
2° PRESIDIO DAVANTI AL MATTATOIO.
In occasione della "Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne" abbiamo deciso di tornare davanti al mattatoio per dare nuovamente visibilità alle vittime silenziose e dimenticate dell'olocausto animale che si consuma ininterrottamente.
mercoledì 17 dicembre 2014
ROMA -PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO SABATO 20 DICEMBRE
Non si può fare finta di niente. Non si può essere indifferenti e insensibili alla tragedia che ci accompagna come una maledizione, né tanto meno si può essere felici, sereni e sorridenti. Non si sa se ci sia più crudeltà o più idiozia in tutto questo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, si usa dire. Ma i mattatoi non stanno sulla Luna, si trovano a un passo dalle nostre case. Solo se ricopri le antenne, otturi i timpani e aggiungi il paraocchi, non riesci a vedere, a sentire, ad annusare. Non si può fare finta di niente.
L'INDIFFERENZA E' COMPLICITA', GUARDA C'E' UN LAGER NELLA TUA CITTA'!
Questo è un presidio antispecista, e quindi non saranno tollerati comportamenti razzisti, sessisti, omo-transfobici e fascisti. Contro ogni discriminazione.
Contro ogni gabbia.
giovedì 11 dicembre 2014
Sardegna- Campo antibracconaggio 2014
![]() |
| cappi aerei per la cattura di avifauna |
Una quindicina di
volontari della Lega Abolizione Caccia ha condotto la diciottesima
campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante
giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 1.700
trappole per avifauna (latziteddus,
esattamente 305 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, oltre
un migliaio di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei
lacci da albero, e 387 lacci a scatto posizionati a terra), 1 rete per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la
cattura di cervi e cinghiali).
![]() |
| cinghiali trovati morti nelle trappole |
Dalle trappole per gli ungulati è stata liberata e
reintrodotta in natura una femmina di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) nei pressi della riserva naturale WWF di
Monte Arcosu, mentre sono stati rinvenuti due esemplari di Cinghiale deceduti.La campagna
ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più
boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai
bracconieri.
Numerose le aree
battute, decine di sentieri, nei boschi
e nelle macchie mediterranee di Capoterra,
Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, in particolare nelle zone di
Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S.
Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu.
Tutti i mezzi vietati per
l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari
della L.A.C. sono stati consegnati al Corpo
forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra
quali corpi di reato.
In alcune occasioni sono
stati trovati sul posto bracconieri,
fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P.,
bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio di via” e più volte segnalato
all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato ambientali.
Negli stessi giorni sono state
svolte “visite” presso i mercati
cagliaritani di San Benedetto e
di Via Quirra, per verificare la
presenza di vendita abusiva di avifauna
proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.
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| cappio per cattura cinghiali |
![]() |
| trappola a terra per avifauna |
Il bracconaggio
è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si
stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali”
nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni:
basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato
illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio
essere alcuni noti ristoranti del cagliaritano nei confronti dei
quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso. Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle
festività natalizie, dei mercati pubblici.
Dai riscontri anche
diretti, tuttavia, il fenomeno del
bracconaggio appare in sensibile diminuzione.
![]() |
| volontaria in azione |
Follìa, poi, è anche
solo l’ipotesi di una legalizzazione del
bracconaggio, dell’uccellagione
in particolare, recentemente nuovamente avanzata da cacciatori e amministratori
locali di Capoterra e duramente contrastata da
parte ecologista.
La caccia di frodo
è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992
e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31),
nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).
martedì 14 ottobre 2014
CORTEO NAZIONALE CONTRO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO
CORTEO NAZIONALE
LATINA PIAZZA DEL POPOLO
SABATO 18 OTTOBRE 2014 DALLE 13.00 ALLE 22.00
FINO ALL'ULTIMA GABBIA (A). Il collettivo antispecista autorganizzato di Latina, chiama a raccolta
tutt* i/le singol* e i gruppi antispecisti per contrastare il festival
internazionale del circo, che porterà in città più di 10 circhi,
provenienti da varie nazioni europee, dal 16 al 20 ottobre.
A questo
evento noi rispondiamo così come rispondiamo ad ogni forma di dominio e
sfruttamento, e cioè con un'organizzazione orizzontale ed azioni
dimostrative, dirette a sovvertire la cultura autoritaria e specista,
che ogni giorno minaccia la libertà d'ognuno, a prescindere dalla
propria identità biologica.
Coscienti che la violenza su ogni
individuo non umano è tirocinio della violenza perpetrata sulle persone,
invitiamo chiunque a scendere in strada, gridando il proprio rifiuto al
teatro dell'orrore che tenta di travestire la tortura in divertimento,
rivestendolo di colori ammicanti e lustrini sgargianti.
Sicuri del
fatto che l'antispecismo sia in linea unicamente con i principi
antifascisti e libertari, invitiamo le realtà affini a partecipare ai
presidi organizzati in tutti i giorni del festival, e al corteo
nazionale indetto per sabato 18 ottobre 2014, (orario e luogo del
concentramento a breve).
Non sarà tollerata la presenza di gruppi o
di singoli notoriamente fascisti, così come ogni atteggiamento
discriminatorio di carattere sessista, razzista o contro qualsiasi
orientamento/genere sessuale.
FINO ALL'ULTIMA GABBIA,
PER L'ECOLOGISMO RADICALE
E LIBERAZIONE ANIMALE
COLLETTIVO ANTISPECISTA AUTORGANIZZATO LATINA.
martedì 9 settembre 2014
Campagna contro le pellicce
Vogliamo organizzare, da settembre fino a dicembre, banchetti informativi e volantinaggi nella zona
dei Castelli Romani per informare ed eventualmente dissuadere
all'acquisto di capi in pelle/pelliccia ed inserti. Chiunque vorrà darci una mano può
scrivere a info.terranomala@gmail.com.
Insieme sceglieremo il giorno, il paese, ed il luogo in cui allestire il banchetto e ci coordineremo in
turni così da coprire a rotazione ogni fine settimana. Il materiale informativo
(manifesti, video e volantini) verrà messo a disposizione da noi.
giovedì 4 settembre 2014
340 nuovi ettari sono ormai chiusi per sempre alla caccia
Dopo la numerosa affluenza di volontari si è riusciti a tabellare dal divieto di caccia, nelle giornate del 30 e 31 agosto, 340 ettari della campagna fiorentina.
Il lunedì mattina seguente 1
settembre, giorno di preapertura della caccia in Toscana, nessun
cacciatore è entrato nell’area tabellata.
Si sono verificati però alcuni episodi di oscuramento delle tabelle con vernice a spruzzo nera ma il cartello ovviamente ha lo stesso la sua valenza.venerdì 22 agosto 2014
30 e 31 Agosto tabelliamo il divieto di caccia in 340 nuovi ettari della Piana Fiorentina
Nel nuovo Piano Faunistico-venatorio provinciale di
Firenze è stata istituita un’altra area di divieto di caccia nella
Piana. Si tratta di ulteriori 340 ettari sottratti all’oltraggio
venatorio, nel territorio di Campi Bisenzio. Si pone però adesso il
solito problema della tabellazione.
La Provincia afferma di non avere fondi e che quindi non potrà tabellare prima della fine dell’anno (se non anche oltre). Ciò significherebbe regalare ancora un anno ai cacciatori e lasciar uccidere un alto numero di animali, che potrebbero invece sfuggire alle doppiette.
La Provincia darebbe ai volontari l’autorizzazione a procedere con la tabellazione. Dobbiamo in tal senso sopperire al problema del personale, grazie ai volontari, e anticipare anche le spese di materiale, che ci saranno rimborsate forse a dicembre. Si tratta di uno sforzo importante, che vorremmo in tutti i modi riuscire a fare.
Sabato 30 e domenica 31 agosto sono le due giornate da dedicare alle operazioni di tabellazione.
Per riuscire a chiudere alla caccia tutta l’area, formeremo per l’occasione vari gruppi guidati da persone esperte della zona e della procedura di tabellazione, che però avranno bisogno del supporto di tante altre braccia. Inoltre, se qualcuno ha mezzi utili per trasportare pali e attrezzi (furgoni, camioncini o similari) e li potesse mettere a disposizione in queste date, darebbe un ulteriore contributo importantissimo all’operazione. Non si tratta di lavori pesanti: c’è certamente chi pianterà i pali ma sono necessarie molte più persone che trasportino via via lungo i confini e le strade interne materiali vari come le tabelle stesse, le fascette o le viti per attaccarle sui pali, gli avvitatori, etc. e che li porgano via via nei punti dove saranno posizionati questi segnali.
Due grandi giornate quindi da mattina a sera per chiudere definitivamente la caccia in quei luoghi!!!
Vi chiediamo di segnalarci al più presto chi potrà essere presente, in modo da poter definire quanti saremo e come organizzarci.
Se le adesioni fossero troppo poche, saremmo costretti a rinunciare!
Potete segnalarci le vostre adesioni all’indirizzo:
cucini.a@ecorete.it
Dedichiamo insieme un weekend di fine estate per dire un NO concreto alla caccia!!!
La Provincia afferma di non avere fondi e che quindi non potrà tabellare prima della fine dell’anno (se non anche oltre). Ciò significherebbe regalare ancora un anno ai cacciatori e lasciar uccidere un alto numero di animali, che potrebbero invece sfuggire alle doppiette.
La Provincia darebbe ai volontari l’autorizzazione a procedere con la tabellazione. Dobbiamo in tal senso sopperire al problema del personale, grazie ai volontari, e anticipare anche le spese di materiale, che ci saranno rimborsate forse a dicembre. Si tratta di uno sforzo importante, che vorremmo in tutti i modi riuscire a fare.
Sabato 30 e domenica 31 agosto sono le due giornate da dedicare alle operazioni di tabellazione.
Per riuscire a chiudere alla caccia tutta l’area, formeremo per l’occasione vari gruppi guidati da persone esperte della zona e della procedura di tabellazione, che però avranno bisogno del supporto di tante altre braccia. Inoltre, se qualcuno ha mezzi utili per trasportare pali e attrezzi (furgoni, camioncini o similari) e li potesse mettere a disposizione in queste date, darebbe un ulteriore contributo importantissimo all’operazione. Non si tratta di lavori pesanti: c’è certamente chi pianterà i pali ma sono necessarie molte più persone che trasportino via via lungo i confini e le strade interne materiali vari come le tabelle stesse, le fascette o le viti per attaccarle sui pali, gli avvitatori, etc. e che li porgano via via nei punti dove saranno posizionati questi segnali.
Due grandi giornate quindi da mattina a sera per chiudere definitivamente la caccia in quei luoghi!!!
Vi chiediamo di segnalarci al più presto chi potrà essere presente, in modo da poter definire quanti saremo e come organizzarci.
Se le adesioni fossero troppo poche, saremmo costretti a rinunciare!
Potete segnalarci le vostre adesioni all’indirizzo:
cucini.a@ecorete.it
Dedichiamo insieme un weekend di fine estate per dire un NO concreto alla caccia!!!
mercoledì 21 maggio 2014
Veg in Rome il festival vegano a Roma 13-14-15 giugno 2014
Con quest’evento si
vuole portare nella città eterna una testimonianza concreta della
cultura vegana ed antispecista, un’ideologia proiettata verso un mondo
libero da ogni sfruttamento, discriminazione ed uccisione di esseri
viventi, senza alcuna distinzione di specie.
Un’occasione speciale d’incontro e di condivisione per tutti, non solamente per chi ha già abbracciato questa filosofia di vita fondata su un’alimentazione priva di animali e derivati dal loro sfruttamento, in una continua ricerca di armonia ed equilibrio con tutte le altre forme di vita presenti sul nostro pianeta.
Perché il veganismo non è una rinuncia bensì una conquista, una scelta consapevole, un arricchimento della propria dieta alimentare, con benefici per la salute ma, soprattutto, è il raggiungimento di una più ampia visione della vita, degli orizzonti di percezione e considerazione del mondo, con tutti i suoi abitanti.
Il VEGinROME sarà quindi anche un’occasione per tutti coloro che vogliono conoscere gli aspetti di una nuova cultura che si sta diffondendo nella nostra società, apprezzandone le varietà culinarie nei diversi punti ristoro, tra stand informativi, vendita di prodotti cruelty-free, corsi, mostre, conferenze, dibattiti, intrattenimenti (anche per i piccini) ed ottima musica dal vivo…
…il tutto, in un clima di aggregazione e di festa.
APERTURA VEN 13: The REGGAE CIRCUS
SABATO e DOMENICA: CORSI, CONFERENZE, INCONTRI, VIDEO-PROIEZIONI, SPAZIO BIMBI
LIVE MUSIC: Roberta Orrù - Innuendo - Emanuela Palmer - Anna Mancini
Vi aspettiamo al VEGinROME.
COORDINAMENTO ANTISPECISTA
Un’occasione speciale d’incontro e di condivisione per tutti, non solamente per chi ha già abbracciato questa filosofia di vita fondata su un’alimentazione priva di animali e derivati dal loro sfruttamento, in una continua ricerca di armonia ed equilibrio con tutte le altre forme di vita presenti sul nostro pianeta.
Perché il veganismo non è una rinuncia bensì una conquista, una scelta consapevole, un arricchimento della propria dieta alimentare, con benefici per la salute ma, soprattutto, è il raggiungimento di una più ampia visione della vita, degli orizzonti di percezione e considerazione del mondo, con tutti i suoi abitanti.
Il VEGinROME sarà quindi anche un’occasione per tutti coloro che vogliono conoscere gli aspetti di una nuova cultura che si sta diffondendo nella nostra società, apprezzandone le varietà culinarie nei diversi punti ristoro, tra stand informativi, vendita di prodotti cruelty-free, corsi, mostre, conferenze, dibattiti, intrattenimenti (anche per i piccini) ed ottima musica dal vivo…
…il tutto, in un clima di aggregazione e di festa.
APERTURA VEN 13: The REGGAE CIRCUS
SABATO e DOMENICA: CORSI, CONFERENZE, INCONTRI, VIDEO-PROIEZIONI, SPAZIO BIMBI
LIVE MUSIC: Roberta Orrù - Innuendo - Emanuela Palmer - Anna Mancini
Vi aspettiamo al VEGinROME.
COORDINAMENTO ANTISPECISTA
martedì 20 maggio 2014
Ponza. Campo antibracconaggio 2014
Alcuni volontari dell'associazione Terranomala, hanno partecipato, come ormai ogni anno, al campo antibracconaggio sull'isola di Ponza organizzato dalla Lega Abolizione Caccia. In tutti questi anni di attività rivolta alla salvaguardia del piccolo popolo migratore sull'isola di Ponza sembrava che le cose stessero decisamente migliorando. Ogni anno durante i presidi dei volontari, spari e trappole erano sensibilmente calati.
Purtroppo dopo 20 anni la primavera 2014 sta diventando un inferno per tortore, quaglie in migrazione e per piccoli uccelli.
Già da marzo la situazione si era presentata critica con il rinvenimento di oltre 200 trappole attive posizionate in orti e sequestrate dalla Forestale grazie al preziosa collaborazione del Cabs.
Nonostante le 7 denunce penali, l'inizio dei presidi dei volontari Lac si sono complicati da subito: dalle minacce rivolte al proprietario della casa perchè non ce la desse in affitto fino agli spari in prossimità di turisti. E poi le immancabili "discussioni" animate che sono arrivate al contatto fisico da parte dei ben noti irriducibili sostenitori dell'illegalità.
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| Pettirosso ucciso dalla sep |
Illegalità che ricordiamo non va solo a danno di una fauna stremata che sta migrando per riprodursi, ma anche dell'immagine dell'isola e dell'incolumità dei turisti. E proprio i turisti quest'anno sono stati di grande aiuto: avvicinati dai volontari hanno raccontato vari episodi, ricordando che anni fa su punta Incenso si trovavano tantissime trappole con uccellini agonizzanti intrappolati, e che, con l'aiuto di un legnetto erano riusciti a far scattare le trappole per renderle inoffensive. Occhi lucidi, ringraziamenti ai volontari perchè ora quelle trappole non sono più lì sui sentieri. Ma purtroppo non è lo stesso per gli spari: altri turisti ci hanno raccontato che su monte Guardia avevano incontrato un cacciatore che alla domanda "ma adesso non è chiusa la caccia? rispondeva "qui, a Ponza, no e poi andate al mare che mi fate scappare le tortore".
| Tortora trivellata dai pallini |
I volontari sanno di avere il consenso della maggior parte degli isolani che ci dicono, purtroppo sottovoce, " bravi" con grandi sorrisi.
Durante i primi turni sono state censite oltre una cinquantina di specie fra cui averla capirossa, sterpazzola, lui grosso e verde, falco della regina, ortolano, rigogoli e tanti altri stupendi uccelli.
Sempre a Piana d'Incenso, ignoti hanno sparato alle tortore (numerose le spiumate recenti ritrovate) proprio in mezzo alle famiglie di turisti in gita sull'Isola.
La situazione viene monitorata costantemente dai volontari, il riscontro è che le trappole sembrano diminuite ma gli spari si sentono soprattutto nelle aree storicamente 'calde' come punta Incenso, cala Cecata e monte Guardia. Come accade spesso, le fucilate sono precedute, o seguite, da scoppio di petardi, esplosi per confondere sia i volontari sia le forze dell'ordine, nonostante l'evidente differenza tra i due rumori. La conferma delle esplosioni è venuta dal ritrovamento di cartucce nuove appena esplose e spiumate di tortore occultate dai cacciatori/bracconieri grazie ai cani da caccia.
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| Cartucce esplose di recente |
In seguito ai riscontri di attività di bracconaggio sul Monte Guardia i volontari hanno spostato il presidio in quel luogo e arrivando di sorpresa si sono imbattuti in persone in attività sospette, dando l'impressione di essere riusciti a scongiurare altri abbattimenti; nel frattempo infatti la zona è interessata dalla migrazione di tortore che si fermano per alimentarsi e riposare: è stato possibile vedere diversi esemplari addormentati sugli alberi.
Quando vediamo il piccolo popolo migratore, come i cul bianco o le balie nere che rimangono fermi, stanchi, aspettando che il vento si plachi con lo sguardo rivolto al mare come a dirsi ho ancora tanta strada da fare ma sono stanco e il vento non mi aiuta, allora la voglia dei volontari diventa forte e motivata, perché se ci sono ancora un buona parte di uccelli vivi è solo grazie alla nostra presenza.
domenica 30 marzo 2014
Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente". 3° parte
Terzo incontro svoltosi il 25 e 26 marzo presso la scuola elementare di Tor Lupara.In questi 2 giorni, attraverso alcune attività ludiche abbiamo portato i bambini verso l’immedesimazione, sperimentando emozioni simili a quelle che gli animali nei circhi e negli zoo si trovano a vivere. Abbiamo lavorato sulle emozioni negative e positive che caratterizzano ogni essere senziente, ed abbiamo riflettuto sulla facoltà di “scelta”, quel libero atto di volontà, che implica una decisione di fronte a varie alternative. Scelta di cui gli animali non liberi sono privi, perché obbligati dall’uomo in molteplici circostanze e condizioni. In ultimo abbiamo inserito l’argomento dei delfinari e degli acquari facendo capire ai bambini che gli animali rinchiusi in quelle realtà non sono contenti e liberi, come molti di loro invece credevano. Li immaginavano “felici” semplicemente perché l’ambiente acquatico, seppur artificiale, associato agli spettacoli “divertenti”, veniva percepito come un posto ideale in cui vivere escludendo così la sofferenza, la costrizione e l’umiliazione alla quale gli animali sono forzatamente sottoposti.
Con questo appuntamento il nostro corso in questa scuola si è concluso ed a tutti porgiamo la domanda che, alla fine dell’incontro, ci ha rivolto un bambino lasciandoci piacevolmente spiazzate e allo stesso tempo soddisfatte del lavoro compiuto con loro.
“Ma non possono bastare gli spettacoli che ci offre la natura?”
domenica 16 marzo 2014
Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" 2° parte
Il 24 febbraio siamo tornate presso la scuola di Tor Lupara per il secondo appuntamento del progetto "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" con
le 7 classi di IV elementare.In quest'occasione abbiamo proiettato
filmati che mostravano alcuni animali in diverse situazioni: è stato
significativo percepire il disagio dei bambini e il riflessivo silenzio
col quale hanno guardato alcune immagini che ritraevano l'evidente
sofferenza e tristezza degli animali reclusi nei circhi e negli zoo.
Entusiasmante al contempo è stato vedere la loro reazione durante
filmati che mostravano animali, alcuni provenienti dai laboratori di
vivisezione, altri dagli allevamenti di carne e latte altri ancora da
circhi/zoo, che dopo anni di segregazione acquistavano la libertà.
Differenti erano i comportamenti di questi animali che per la prima
volta annusavano l'odore dell'aria, camminavano sull'erba e vedevano la
luce del sole. Alcuni infatti mostravano evidente gioia, altri stupore
ed altri ancora timore dell'ignoto, di qualcosa che prima di allora
non si conosceva. Emozioni! E proprio su questo sentimento, con l'aiuto
delle insegnanti, abbiamo improntato il dialogo con i bambini. Ognuno
di loro riconosce nell'animale non umano gli stessi sentimenti e stati
di emotività che proviamo noi animali umani. Per questo motivo alcune
immagini hanno toccato il cuore dei bambini, portando molti di loro
alla commozione versando lacrime di gioia di fronte alle emozioni di
animali liberati. Hanno provato la capacità di apprendere appieno lo
stato d'animo altrui; hanno percepito la realtà, le esperienze e le
percezioni del mondo animale spostando il punto di vista da osservatore
esterno a protagonista capace di interiorizzare e immedesimarsi nei
sentimenti altrui. Su questa forma molto profonda di comprensione
dell'altro ci occuperemo anche nel terzo ed ultimo incontro.
To be continued....
sabato 15 marzo 2014
Valmontone: aggiornamenti migrazione rospi
Parallelamente alla migrazione dei rospi presso i Pratoni del Vivaro,
ci stiamo occupando anche di quella a Valmontone. Da anni infatti si
monitora un piccolo tratto di strada che interessa un ristorante sul cui
terreno c'è un laghetto e delle vasche per la pesca sportiva. Il
problema, oltre alle macchine che per fortuna, trattandosi di una
stradina secondaria sono poche, sono sempre state le suddette vasche.
Infatti, poichè i rospi sono attratti dall'acqua per la deposizione
delle uova, accadeva che, gettandosi nelle vasche, non riuscivano più a
risalire gli argini a causa delle pareti lisce e prive di appoggio e
venivano trovati morti lì dentro. Abbiamo parlato con il responsabile
del ristorante il quale, riconoscendo il pericolo, ha dotato di rete di
protezione il perimetro delle vasche in cemento affinchè nessun rospo
possa più caderci dentro. Ci ha inoltre garantito che vanno regolarmente
tutti gli anni nel loro lago, INDISTURBATI depongono le uova e dopo
alcuni giorni vanno via; dopo la schiusa delle uova e conseguente
metamorfosi anche i piccoli rospi si allontanano trasferendosi nella
campagna e nei boschi limitrofi.
venerdì 24 gennaio 2014
Emergenza rospi Pratoni del Vivaro
Da questa notte, 24 gennaio, nella zona dei Pratoni del Vivaro (
Rocca Priora) è partita in massa la migrazione di rane e rospi verso le
zone di riproduzione. Inizieremo quindi ad organizzarci in gruppi e con
l'aiuto di torce e secchi cercheremo di garantire agli anfibi
l'attraversamento della strada. La presenza dei volontari sarà costante
ogni giorno a partire dal tramonto. Il primo passaggio degli anfibi
interesserà questa settimana e qualche giorno della prossima
perchè nei giorni successivi è previsto un notevole abbassamento delle
temperature con possibili gelate. In questo caso la migrazione si
interromperà: i rospi che avranno raggiunto l'acqua rimarranno lì,
quelli più ritardatari si interreranno ed aspetteranno un nuovo
innalzamento delle temperature.Lavoreremo su una strada a scorrimento veloce dunque è importante tutelarsi con un giubotto catarifrangente o fosforescente.
Chiunque volesse aiutarci può scrivere a info.terranomala@gmail.com o contattare Lorenzo al 3341364663
giovedì 23 gennaio 2014
Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente"
Nelle
giornate di martedì 21 e mercoledì 22 Gennaio, abbiamo introdotto il progetto
"Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" in 7 IV classi
(per un totale di circa 150 bambini) di una scuola elementare di Tor Lupara.
L'argomento presentato è stato il circo con gli animali e lo zoo. La
maggior parte dei bambini si è mostrata sensibile alla sofferenza degli animali
in gabbia nonostante quasi tutti fossero stati al circo. Ci hanno raccontato
che durante lo spettacolo molti di loro non si sono divertiti nel vedere gli
animali esibirsi ed alcuni hanno descritto visioni dirette di maltrattamento
(come ad esempio frustate). La maggior parte, dunque, è rimasta colpita solo da
trapezisti e clown. Tutti erano consapevoli del fatto che, sia al circo che
allo zoo, gli animali non sono nel loro habitat, patiscono l'assenza di libertà
e vengono usati dall'uomo per soldi. Nel caso specifico dello zoo, in cui i
bambini non vedevano violenza diretta ma solo segregazione e quindi la
ritenevano una situazione migliore del circo, abbiamo introdotto il discorso
dei RIFUGI che salvano animali bisognosi (giustificando solo ed esclusivamente in
questo caso la detenzione di un animale in un recinto). Abbiamo poi spiegato la necessità di liberare, quando
possibile, l'animale dopo averlo curato. I bambini hanno così saputo
distinguere questa "detenzione" da quella negli zoo, visti anch'essi
alla fine come posti in cui gli animali vengono sfruttati. Abbiamo sottoposto all'attenzione di ogni
bambino un test con immagini di animali in libertà, in gabbia, in ambienti
particolari e durante esercizi per gli spettacoli. Con grande stupore la
stragrande maggioranza ha risposto positivamente al messaggio che si voleva
loro mandare ed i commenti sotto ogni foto sono stati commoventi ed
emozionanti: "gli animali non sono schiavi", "vergogna",
"questo orso non si diverte", "non è libero di stare con i suoi
amici", "è triste perchè è sfruttato". In una foto in
particolare, in cui è rappresentato un procione in gabbia che, allungando la
zampetta al di là della rete, tocca la mano di una persona, molti hanno scritto
"triste/felice" spiegando che, secondo loro, nonostante fosse triste
per la reclusione, in quel particolare momento era felice perchè interagiva
affettuosamente. Abbiamo notato nei
bambini una grande sensibilità e, a parte una classe, una forte empatia verso
chi soffre e uno spiccato senso di immedesimazione. Con nostra immensa gioia,
nessuno di loro vuole più tornare al circo. Nel mese successivo ci sarà il
secondo dei 3 incontri previsti, durante il quale mostreremo ai bambini dei
video in cui alcuni animali riacquistano la libertà dopo
prigionia/segregazione/
sfruttamento
e leggeremo storie a lieto fine e non, scritte dai bambini stessi in cui il
protagonista è un animale o una pianta.
To be continued…
sabato 28 dicembre 2013
Aggiornamento palio di Ariccia
Abbiamo incontrato l'assessore alle Politiche giovanili - Cultura e
Scuola, Matteo Martizi, al quale abbiamo potuto esporre tutto il nostro
diniego nei confronti del palio degli asini che si svolge ad Ariccia a
gennaio in concomitanza con la festa del patrono S.Antonio Abate.
Abbiamo sottoposto all'attenzione dell'assessore metodi alternativi al palio, senza però l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio le numerose città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani. L'assessore si è mostrato molto disponibile e concorde con la nostra proposta, consapevole del fatto che annullare per sempre il palio degli asini sia un gesto di grande civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale , nonchè un esempio per altre città che ancora sfruttano individui non umani durante le proprie feste.
A breve la giunta comunale si raccoglierà per discuterne.
Aggiorneremo quanto prima
Abbiamo sottoposto all'attenzione dell'assessore metodi alternativi al palio, senza però l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio le numerose città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani. L'assessore si è mostrato molto disponibile e concorde con la nostra proposta, consapevole del fatto che annullare per sempre il palio degli asini sia un gesto di grande civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale , nonchè un esempio per altre città che ancora sfruttano individui non umani durante le proprie feste.
A breve la giunta comunale si raccoglierà per discuterne.
Aggiorneremo quanto prima
martedì 10 dicembre 2013
Sardegna- campo antibracconaggio 2013
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| tordo morto in un laccetto |
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la diciasettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 2.047 lacci in nylon e crine
posizionati sugli alberi, 1.084 lacci a scatto posizionati a terra,
oltre 4.000 armature in metallo” predisposte per il posizionamento dei
lacci da albero), 2 reti per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Numerose le aree
battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch,
in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su
Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.
trappola aerea avifauna
Sono stati liberati dalle trappole 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus) e 1 Fiorrancino (Regulus ignicapilla), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 1 Merlo (Turdus merula), 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus), 5 Pettirossi (Erithacus rubecola), 11 Tordi bottaccio (Turdus philomelos), 1 Fringuello (Fringilla coelebs).
In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri, fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P., bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio
di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di
reato ambientali.
trappola a terra “armata”
Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.
| avifauna uccisa dalle trappole |
| trappole trovate |
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.
CONCLUSO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).
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Finalmante, il 3 dicembre 2013 si è concluso il trasferimanto degli ultimi maiali salvati a San Gragorio da Sassola e portati presso centri di nostra fiducia con il vincolo di non macellazione.
giovedì 19 settembre 2013
INIZIATO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).
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PRIMA CONDANNATI A MORTE E POI
GRAZIATI DOPO L’INTERVENTO DI PERANIMALIAVERITAS, TERRANOMALA E LAV
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| Le prime 2 a salire sul camion |
Quattro
maiali hanno raggiunto La Fattoria degli Animali a Porto Garibaldi (Ferrara) e
altri quattro il Centro recupero “Porci komodi” di Magnago (Milano). Gli altri saranno
portati in altri luoghi sicuri nei prossimi giorni.
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| Tutti insieme nel rifugio di Magnago di Vitadacani |
“Siamo
contente per essere riuscite ad assicurare la vita a questi animali ribaltando,
grazie al sostegno di tanti attivisti, cittadini e all’intervento dell’Ufficio
Legale della LAV, un destino per loro segnato - dichiarano le associazioni – è
la miglior riprova che i maiali non sono cibo ma esseri viventi che hanno
diritto a vita e rispetto”.
Consideriamo
questo evento una grande vittoria per tutto il movimento che lotta per la
liberazione animale. Ringraziamo tutte le persone e le associazioni che ci
hanno sostenuto in questa difficile quanto importante battaglia.
Le
associazioni sono riuscite a ottenere un piccolo stanziamento dal Comune di San
Gregorio da Sassola – che grazie al loro intervento risparmierà a fronte di una
esecuzione coatta dell’Ordinanza di abbattimento – e stanno raccogliendo
contributi per pagare il resto delle spese di trasporto e per questo nei
prossimi giorni vi saranno alcuni appuntamenti pubblici a Roma che serviranno
anche a rappresentare l’azione di salvataggio dei maiali.
Cena Vegan
Benefit per i Maiali di S. Gregorio di Sassola (Roma) organizzata dal Settore
VEG di LAV Roma. Prenotazione via email obbligatoria. Mercoledì 25 settembre
2013 alle ore 20.30, presso il ristorante “La Confraternita Dell'uva”, a Roma in Via
Augusto Dulceri, 56.
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Cena benefit per i maiali di San Gregorio organizzato da Terranomala e Per
Animalia Veritas sabato 28 settembre alle ore 21 presso il Rewild
Crueltyfreeclub Via Giovannipoli, 18 (RM)
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