martedì 19 giugno 2018

Festa della solidarietà - Quintomondo

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Il 9 e 10 giugno abbiamo partecipato, col nostro banchetto, alla festa della solidarietà organizzata dall'associazione Quintomondo onlus, che si è tenuta in zona Conca d'Oro a Roma. Accanto a libri, volantini e materiale informativo in genere, abbiamo allestito una piccola parte dedicata ai nostri gadget grazie alla cui distribuzione, dietro offerta, siamo riusciti a coprire parte delle spese sostenute per la cura e il mantenimento di alcuni cani e gatti bisognosi.

Ponza: campo antibracconaggio 2018

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tracce di rete per uccellaggione
batteria per richiami elettromagnetici
Come ogni anno abbiamo partecipato al campo antibracconaggio suelle isole pontine, in particolare Ponza e Ventotene, organizzato dalla Lega Abolizione Caccia. Il campo ha come scopo la protezione e la difesa della migrazione dei numerosi volatili che nel periodo primaverile arrivano nel nostro paese per proseguire poi il loro cammino verso il nord dell'Europa. Lungo gli ormai storici sentieri, battuti e ribattuti, le solite numerosissime cartucce dei fucili a dimostrarci come l'attività venatoria nel periodo di caccia consentito (ma spesso anche fuori stagione) sia molto praticata. Abbiamo trovato tracce di rete per uccellaggione e, nascosta sotto un mucchio di aghi di pino, la batteria di una macchina che serve ad attivare i richiami elettromagnetici per attirare tortore o quaglie. Sono stati monitorati i punti strategici dove di solito i bracconieri sparano, ed è stata percorsa in lungo e in largo l'isola di Ponza alla ricerca di trappole. Ogni punto è stato coperto e così anche quest'anno abbiamo messo i bastoni tra le ruote agli ormai pochissimi incalliti bracconieri.

Pratoni del Vivaro: migrazione rospi 2018

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femmina di rospo investita
Da marzo fino ad aprile, tutte le sere dal tramonto fino a notte inoltrata, organizzati in piccoli gruppi, abbiamo assistito ed aiutato rospi e rane dalmatine ad attraversare strade trafficate  per arrivare nei loro luoghi di accoppiamento e deposizione uova. Quest'anno, grazie ad articoli usciti su alcuni portali ed alla costante collaborazione con il Parco dei Castelli Romani, abbiamo potuto conoscere nuovi volontari ed organizzarci per il prossimo anno con nuove proposte per informare e sensibilizzare la gente del posto. A testimonianza del buon esito della migrazione, le numerose uova trovate lungo i corsi d'acqua.

http://www.castellinotizie.it/2018/02/23/nella-zona-dei-pratoni-del-vivaro-rocca-di-papa-velletri-sta-iniziando-la-migrazione-massiccia-dei-rospi-e-delle-rane-ecco-come-i-volontari-di-terranomala-li-aiutano/

domenica 4 marzo 2018

Circo: rimozione manifesti abusivi e volantinaggio informativo

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Da dicembre a febbraio, come consuetudine, sono attendati a Roma e nei paesi limitrofi, alcuni circhi con animali che hanno pubblicizzato la loro presenza con locandine e manifesti abusivi, tappezzando in numerosissime vie e quartieri, mura, vetrine di negozi, pali della luce, pensiline alle fermate di tram/bus e cartelli indicatori di linee-autobus. La rimozione della maggior parte di questi manifesti abusivi ha come scopo quello di nascondere ai cittadini la presenza del circo con animali, evitando così che un maggior numero di persone si rechi allo spettacolo e di causare, quindi, un danno economico ai circensi sfruttatori. Parallelamente si sono svolti volantinaggi davanti agli ingressi o ai parcheggi dei circhi con animali affinchè i futuri spettatori siano informati su ciò che si cela dietro ogni esibizione.


mercoledì 13 dicembre 2017

Sardegna: campo antibracconaggio 2017

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Insieme ad una quindicina di volontari della L.A.C. Lega abolizione caccia, provenienti da Lazio, Toscana, Piemonte e Lombardia, con il sostegno del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, abbiamo partecipato alla ventunesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di oltre 1.000 trappole per avifauna (latziteddus, fra lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, trappole a scatto posizionate a terra) e ben 150 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).

La campagna ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.

Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, Quartu S. Elena, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Is Litteras, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu, San Gregorio, Molentargius.

Anche quest'anno non sono stati trovati sul posto bracconieri ed è stata avvertita minore intensità della predisposizione di andalas, i sentieri con le trappole già attive, molto probabilmente visto il clima ancora mite che causa un passo modesto dei tordi. In crescita, invece, il posizionamento di trappole per ungulati.
zampa di cervo preso al laccio
 Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito

venerdì 22 settembre 2017

Pronto intervento fauna. Stagione 2017

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 ghiri nati da pochi giorni
pulli di piccione
 Sembra ormai finito il periodo di recupero fauna che anche questa primavera, e per tutta l'estate, ci ha visti impegnati con successo in vari soccorsi ed interventi. Pulli di piccione, cornacchie, merli, quaglie, pipistrelli e ghiri appena nati, sono stati nutriti e curati fino al momento della loro liberazione. Gabbiani, rondoni, tortore, verdoni e ancora altri piccioni, merli e cornacchie con ali o zampe ferite sono stati curati, tenuti in osservazione e riabilitati per essere poi rimmessi anch'essi nel loro territorio. Non sono mancate cucciolate di cani e gatti, svezzati e dati successivamente in adozioni ad ottime famiglie.
Chi, casualmente,  trova in campagna, nei boschi, o lungo i cigli delle strade un animale selvatico VISIBILMENTE ferito o in difficoltà può segnalarcene il ritrovamento.
pulli di quaglie
In collaborazione con uno studio veterinario specializzato, ci occupiamo del  recupero e del reinserimento in natura degli animali selvatici in difficoltà. Una volta ristabilite le condizioni fisiche, gli animali dovranno riacquistare capacità ed istinti propri della specie prima di essere reinseriti nel loro ambiente. Le liberazioni vengono realizzate in base alle esigenze specifiche dell'animale scegliendo così il periodo, l'ora ed il luogo più appropriato.





domenica 28 maggio 2017

Ponza: campo antibracconaggio 2017

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Abbiamo aderito anche quest'anno al campo antibracconaggio della L.A.C. per proteggere il piccolo popolo migratore costituito da balie nere, pettirossi, averle, stiaccini, usignoli, tortore e quaglie, che per tradizione arricchiscono il macabro menu di Pasqua dell’isola di Ponza e non solo. Negli anni il bracconaggio sull’isola pare diminuito ma putroppo in questo particolare periodo dell'anno si continuano a trovare lungo i bellissimi sentieri, dei siti di trappolaggio attivi fino a qualche giorno fa, come le piazzole, dove vengono posizionate le trappole dette sep o taglioline. Abbiamo presidiato i punti sensibili, dove la caccia si praticava anche durante la stagione di chiusura e abbiamo raccolto cartucce sparate durante la caccia invernale che tappezzano letteralmente l’isola. Sono state rinvenute una decina di trappole ed evidenziato alcuni siti sospetti su Palmarola  e sulla base di queste segnalazioni, il NOA ha trovato e posto sotto sequestro tre fucili, di cui uno risultato rubato a Sperlonga e due con matricola abrasa, e ben 1150 cartucce, smentendo così ancora una volta la teoria del sindaco di Ponza Piero Vigorelli che lo ha visto schierarsi in questi anni contro LAC e CABS i cui volontari, armati

di cannocchiali e macchine fotografiche per documentare azioni di bracconaggio, venivano accolti sull’isola con denunce per divieto di sbarco.

venerdì 21 aprile 2017

Pratoni del vivaro: migrazione rospi 2017

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rana dalmatina
uova di rana dalmatina
I mesi di febbraio e marzo ci hanno visti impegnati, come ogni anno, nel salvataggio di numerosi rospi e rane dalmatine costrette ad attraversare strade trafficate per raggiungere i luoghi di riproduzione e deposizione delle uova. Con l'aiuto del Parco dei Castelli Romani, che prontamente ha istallato le barriere di protezione per bloccare l'attraversamento degli anfibi ed indirizzarli verso il sottopassaggio, siamo riusciti a garantire la migrazione di centinaia di individui. Parallelamente all'azione di salvataggio, svoltasi dal tramonto fino a notte, abbiamo distribuito numerosi volantini esplicativi per sensibilizzare e far conoscere alle persone di quella zona, l'importanza degli anfibi trovando fortunatamente il sostegno e la collaborazione di molti. Nel periodo successivo alla deposizione delle uova,  monitoreremo l'area interessata accertandoci che le uova non vengano "rubate" dai soliti curiosi che vogliono sperimentare sulla vita degli altri, quanto appreso nelle scuole riguardo la metamorfosi.

mercoledì 4 gennaio 2017

Banchetti informativi di fine anno

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Durante il periodo natalizio abbiamo organizzzato diversi banchetti informativi in alcuni paesi dei Castelli Romani come ad esempio Grottaferrata, Ariccia ed Albano. Insieme a volantini e libri abbiamo venduto oggettistica varia autoprodotta e dolcetti vegan fatti da noi, il cui ricavato servirà a sostenere alcune spese del nostro rifugio.


mercoledì 30 novembre 2016

Gheppio ferito da un cacciatore

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Trovato nella zona dei Castelli Romani, è stato immediatamente soccorso e portato in un ambulatorio veterinario specializzato. Le lastre hanno mostrato la presenza di 6 pallini ( tipo di  munizione per fucili a canna liscia usati dai cacciatori per uccidere volatili), che fortunatamente non hanno toccato organi vitali, e alcune schegge di un settimo pallino che ha temporaneamente compromesso l'uso di un'ala.



Operato e tenuto in degenza per diversi giorni, il gheppio ha piano piano ripreso forze e peso e dopo un breve periodo di riabilitazione, in cui abbiamo valutato ottimale il suo stato di salute e di recupero del volo, è stato liberato.

sabato 15 ottobre 2016

Roma - zona trionfale: caccia ai bracconieri

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In zona Trionfale, nei pressi di un vasto terreno, sono stati trovati scarti di cibo e granaglie varie allo scopo di attirare i cinghiali, molto numerosi in quell'area. Non poco lontano dal cibo abbiamo trovato diversi lacci e perfino meccanismi a scatto con frecce posizionate in opportune zone di passaggio dei selvatici. Dopo il nostro intervento, almeno per il momento, abbiamo dissuaso i bracconieri dal loro intento. Continueremo a monitorare la zona anche nei mesi successivi

 



sabato 8 ottobre 2016

Campagna contro le pellicce

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Riparte la campagna che ci vedrà impegnati fino a gennaio nella distribuzione di volantini informativi contro l'utilizzo di pellicce ed inserti, in numerosissimi paesi dei castelli romani.
Lo scopo della campagna è quello di dissuadere le persone dall'acquisto di pellicce e capi con inserti di pellicce spiegando loro come gli animali finiscono in questo commercio e come vengono allevati ed uccisi.

lunedì 20 giugno 2016

Vegan Summer Fest a Firenze

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Sabato 18 giugno 2016 abbiamo partecipato alla seconda edizione del Vegan Summer Fest, evento all'insegna del mangiare sano e consapevole.
L'evento si è svolto presso gli spazi all'aperto del Circolo Arci di San donnino, a Campi Bisenzio, Firenze.

Oltre al consueto mercatino eco solidale e stand di associazioni animaliste, si è potuto assistere ad interessanti interventi durante la giornata:
Ore 19.30 - Agripunk con il loro progetto, un rifugio per animali di qualunque specie nato dalla riconversione di un allevamento intensivo di tacchini da carne.
Ore 21.00 - Manuel Lombardi, chef di origini livornesi che lavora tra Parigi e Berlino ci parlerà di sprechi e di sotenibilità. Sicuramente un argomento attuale e che coinvolge tutti, vegani e non.
Tra i partecipanti di quest'anno GreenLife, AgriPunk, Lav, Chiaralascura, Oipa Firenze, il Prato dei Conigli, Ass. Nibbio Alato, Terranomala, Lucy's little monsters e molti altri!
L'evento inizierà alle ore 12.00 e si protrarrà per tutta la giornata fino alle ore 24.00.

lunedì 30 maggio 2016

Ponza: campo antibracconaggio 2016

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La tradizione del bracconaggio con le trappoline sembra non voler lasciare l'isola di Ponza, nonostante i controlli da parte dei volontari, delle guardie venatorie volontarie e del Corpo Forestale si siano fatti ormai estremamente intensi.
Gli orti e la macchia mediterranea della splendida isola sono infatti ancora utilizzati in primavera e autunno da alcuni ponzesi che non rinunciano a bracconare. Lungo alcuni sentieri i bracconieri tendono fili di nylon per controllare i nostri spostamenti . Le piccole trappoline a scatto, rese appetibili con camole della farina, sono situate sapientemente negli spazi aperti, spesso in punti inaccessibli a picco sul mare. Gli ormai rari migratori transahariani - usignoli, stiaccini, balie, codirossi, averle, cutrettole, pigliamosche - attratti dal movimento dell'insetto vi cadono dentro e muoiono numerosi.



filo di nylon lungo un sentiero
 Ormai da tre anni, durante la presenza dei volontari su Punta Incenso e Monte Guardia, si odono spari provenire dall'isola di Palmarola,  dove gruppi di cacciatori provenienti anche da Ponza nasconderebbero fucili. Lo scorso anno da un sopralluogo in questo stesso periodo, è stata rinvenuta la presenza di numerose "spiumate" delle specie:  tortora, upupa e gruccione, nonché  una rondine appena uccisa in un edificio aperto vicino al molo. Così, per un periodo di due settimane durante il picco della migrazione, due squadre del CABS hanno occupato quest'anno, la piccola disabitata isola mediterranea di Palmarola. I bracconieri spesso salpano dalla vicina isola di Ponza (presidiata dal campo LAC/CABS) per abbattere impunemente tortore e quaglie sull'isola vicina, oltre che per sistemare le odiose trappole a scatto per Codirosso, Culbianco e Stiaccino, senza timore di essere denunciati. La presenza delle due squadre CABS ha portato i risultati sperati. Dopo il primo presidio e la comunicazione delle osservazioni alla forestale, il NIPAF di Latina ha condotto un blitz in elicottero su Palmarola, denunciando due cacciatore sull'isola, insieme ai loro 3 fucili illegali, 71 caricatori di munizioni e 111 trappole a scatto! I media italiani hanno riferito ampiamente sul CABS e l' "occupazione" dell'isola. Il sindaco di Ponza Vigorelli ha "ringraziato" il CABS per l'eccellente operazione denunciando i quattro volontari per campeggio abusivo sull'isola dei bracconieri....

domenica 21 febbraio 2016

Pratoni del vivaro: migrazione rospi 2016

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barriere posizionate ai bordi strada
barriere di contenimento
Come ogni anno, all'inizio della primavera centinaia di rospi migrano dal bosco del Cerquone verso il Pantano della Doganella per depositare le uova. Finalmente per questo evento importante si è riusciti a far installare in questi giorni dal Personale dell’Ente Parco, delle piccole barriere che serviranno a convogliare i rospi verso sottopassi stradali esistenti, evitando loro l’attraversamento stradale.
Questo intervento di riconnessione ecologica,  svolto in accordo con il Comune di Rocca Priora, è finalizzato a favorire la migrazione riproduttiva degli anfibi, ed è previsto nel Piano di gestione del SIC (Sito Importanza Comunitaria) adottato dalla Regione Lazio quale misura di conservazione finalizzata alla trasformazione del SIC in Zona Speciale di Conservazione della Rete europea Natura 2000.

rospo bloccato dalla barriera
Noi volontari saremo comunque presenti sul posto a partire dal tramonto e monitoreremo nei giorni a venire il sito di deposizione e la futura crescita degli anfibi nati.
uova di rospo e rana





sabato 12 dicembre 2015

Sardegna:campo antibracconaggio 2015

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Una dozzina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. provenienti da Lazio, Piemonte e Lombardia, ha condotto la diciannovesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di oltre un migliaio di trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 417 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, centinaia di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, 280 trappole a scatto posizionate a terra) e ben 80 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).

La campagna ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti dItalia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.
Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, Sinnai, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Is Litteras, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu, San Gregorio. 

A differenza di altre occasioni, non sono stati trovati sul posto bracconieri ed è stata avvertita minore intensità della predisposizione di andalas, i sentieri con le trappole già attive, molto probabilmente visto il clima ancora mite che causa un passo tuttora modesto dei tordi.  

Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.

Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici. 
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione, grazie anche alla complessiva azione di contrasto da parte delle Forze dell’ordine e delle associazioni ecologiste.
Follìa, poi, è anche solo l’ipotesi di una legalizzazione del bracconaggio, dell’uccellagione in particolare, recentemente nuovamente avanzata da cacciatori e amministratori locali di Capoterra e duramente contrastata da parte ecologista.
La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

venerdì 14 agosto 2015

Ponza: campo antibracconaggio 2015

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La missione conclusa nella piccola isola tirrenica di Ponza ha permesso di offrire ad uno sterminato, spettacolare esercito di migratori grandi e piccoli, una migrazione tranquilla così come dovrebbe essere naturalmente. Una «stazione di servizio» (quasi) sicura durante la migrazione di ritorno al Nord, nella quale riprendere forza dalle folli fatiche del viaggio senza dover fare i conti con trappole, reti e fucilate fuori stagione. Lo scenario a tratti fantastico vissuto dai volontari, provenenti da tutta Italia, che si sono alternati per settimane nella vigilanza delle zone a rischio di Ponza (e quest’anno anche di Palmarola) è stato animato per fortuna solo da qualche sparo, e da una «cascata» quasi continua di Luì verdi e Pigliamosche; Falchi pellegrini e Albanelle; Averle e Verzellini; Gruccioni e Rigogoli; Culbianchi e Ballerine: una quarantina di specie e poche trappole ad accoglierle. Grazie al lavoro di bonifica effettuato dal Cabs in collaborazione con il Corpo forestale di Latina sono state identificate e denunciate 3 persone per un totale di 38 trappole nelle quali sono stati rinvenuti esemplari di Codirosso spazzacamino e Pettirossi, mentre nella rete trovata su segnalazione, sono stati morti Usignoli, Verzellini, Upupa e Pettirossi, e non sono mancati i ritrovamenti di cartucce nuove a testimoniare gli spari sentiti durante i nostri presidi.
Il nostro presidio del territorio è stato continuo, come sempre concentrato nelle «zone rosse» della Piana d’Incenso e di monte Guardia, la verifica fatta anche sul territorio di Palmarola ha permesso di constatare che l’assenza di vigilanza è una condizione di cui i bracconieri approfittano immediatamente. Nell’isola quasi disabitata, alle prese con più di un abuso edilizio, abbiamo trovato i resti inequivocabili di caccia fuorilegge, rappresentati da cumuli di spiumate di specie protette.
Ponza è bellissima, ma la sua parte oscura è ancora ben presente, rappresentata da un mare di bossoli, che i volontari ogni anno raccolgono, che crea una oscena «fioritura» colorata in ogni stagione e dai movimenti dei bracconieri (alcuni non hanno rinunciato neanche questa volta agli atteggiamenti intimidatori) impegnati nel controllo continuo dei nostri movimenti; certamente alla ricerca del momento giusto per estrarre il fucile da un nascondiglio e fare fuoco.
Cresce però la consapevolezza di molti isolani, un'incontro con il sindaco di Ponza ha dato modo di far compredere che la presenza dei volontari non e’ provocazione ma e’ per proteggere le bellezze dell'isola, e far rispettare la legge, perchè sopravvive ancora l’usanza di mangiare piccoli uccelli a Pasqua.
Il sindaco ha garantito che riapriranno i sentieri da trekking per consentire ai turisti di visitare e vedere le bellezze nascoste di un'isola che merita di essere tutelata da pochi sparatori repressi. Molti ponzesi sono consci della necessità di cambiare integralmente registro pensando finalmente a un turismo naturalistico e compatibile che parta proprio dallo spettacolo eterno della migrazione. Dall'anno prossimo la Lac organizzerà un viaggio naturalistico unico con guide speciali: i volontari che da anni conoscono Ponza nei lati più belli e regalano ai turisti la bellezza della migrazione. Noi ci siamo stati e ci saremo ancora; fino a quando l’orizzonte del popolo migratore non sarà sgombro.




martedì 24 marzo 2015

Pratoni del Vivaro - migrazione anfibi 2015

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uova di rana dalmatina
uova di rospo
 Può considerarsi conclusa anche quest'anno la migrazione di anfibi e rane dalmatine presso i Pratoni del Vivaro. A novembre c'è stata un'eccezionale migrazione durata 3/4 giorni a causa delle temperature che si erano alzate notevolmente e al fatto che pioveva incessantemente.
Tutti gli anfibi che hanno raggiunto il canale d'acqua hanno svernato lì in attesa di riprodursi. Successivamente abbiamo monitorato la zona ogni mese e accadeva che di tanto in tanto, appena il clima lo permetteva, trovavamo qualche rospo e rana. Nell'ultimo periodo non c'è stata una vera e propria migrazione ma il passaggio di grupetti isolati.  Attualmente la zona è piena di centinaia di uova a dimostrazione che anche quest'anno la maggioranza degli anfibi ce l'ha fatta.

Albano Laziale: presidio informativo contro il circo Royal

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Sabato 21 e domenica 22 marzo dalle ore 16.00, ci siamo trovati in piazza del mercato ad Albano di fronte al circo Royal per informare tutti coloro che hanno pagato un biglietto per vedere lo spettacolo con animali, come la prigionia, l’addestramento e l’esibizione in queste rappresentazioni siano una costrizione ed  una violenza da cui derivano sofferenze. Al contrario, abbiamo promosso la visione dell’espressione delle abilità umane negli spettacoli del circo come attività volontaria e non imposta e quindi apprezzabile e fonte di divertimento condivisibile da tutti.

domenica 8 febbraio 2015

Conferenza: come si alleva il consumatore

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Durante la conferenza verranno trattati i seguenti argomenti:
L'ideologia del dominio nasce e si moltiplica: carne da macello; il corpo femminile tra esaltazione e negazione; la macellazione, dalla sopraffazione alla violenza tecnologica. Un percorso attraverso i punti più bui del passato e del presente.
Vittime e carnefici: i meccanismi del potere: manipolazione e consenso. Una visione consapevole per smascherare i tanti piccoli/grandi inganni quotidiani.dalla parte delle vittime; dai bambini ai disabili ai folli, i sommersi e i salvati del sistema dominante. Un viaggio attraverso le gabbie infinite e uno sguardo sui modi per aprirle.
 

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