venerdì 28 dicembre 2012

6 Gennaio 2013 - La voce di Roma contro i circhi con Animali

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Quest'anno la capitale è stata letterlamente invasa dai circhi con animali. I vari Orfei, American Circus, Spagna, Rony Roller, Karoly, sono solo alcune delle compagnie che stazionano durante le feste natalizie nella nostra città.

In un solo giorno vogliamo disturbarli tutti!

Facciamo sentire al Comune di Roma quante sono le voci che gridano contro questi tristi ed obsoleti spettacoli.
L'idea è quella di far sì che ogni gruppo/associazione scelga un circo da disturbare.

Qui di seguito l'elenco dei circhi che verranno presidiati:

Rony Roller - Largo preneste - Lorenzo Nirodha
Circo Orfei - Capannelle - TerrAnomala
Circo Karoly - Tor Bella Monaca - Per Animalia Veritas
Circo Orfei - Casilina/Togliatti - Parte in Causa (M.G. Devetag)
Circo Togni e Orfei - Tor di Quinto - Coordinamento Antispecista per il 5/1/12
Circo Spagna - Porta di Roma - Mariella Pasciucco

sabato 15 dicembre 2012

Un terreno senza cacciatori


A TUTTI GLI OPPOSITORI DELLA CACCIA CHE SIANO PROPRIETARI TERRIERI NEL LAZIO

Segnaliamo che l'articolo 15, commi 3 e 4, della Legge 11 febbraio 1992, n. 157, così recita:

3. Il proprietario o conduttore di un fondo che intenda vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria deve inoltrare, entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio, al presidente della giunta regionale richiesta motivata che, ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla stessa è esaminata entro sessanta giorni.
4. La richiesta è accolta se non ostacola l'attuazione della pianificazione faunistico-venatoria di cui all'articolo 10. È altresì accolta, in casi specificatamente individuati con norme regionali, quando l'attività venatoria sia in contrasto con l'esigenza di salvaguardia di colture agricole specializzate nonché di produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali o a fine di ricerca scientifioca, ovvero quando sia motivo di danno o di disturbo ad attività di rilevante interesse economico, sociale o ambientale.

Inoltre, lo stesso articolo 15 al comma 1 così recita:

1. Per l'utilizzazione dei fondi inclusi nel piano faunistico-venatorio regionale ai fini della gestione programmata della caccia, è dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura della amministrazione regionale in relazione alla estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente.


La Regione Lazio è fortemente in ritardo nell'emanazione del piano faunistico-venatorio ma, quando lo farà, i proprietari e conduttori di fondi che volessero vietare la caccia avranno pochissimo tempo a disposizione e rischieranno di non fare in tempo a presentare la richiesta entro i termini. A tale scopo occorre organizzarsi fin da adesso, in modo che, quando il piano faunistico-venatorio del Lazio sarà pubblicato, la LAC possa inviare tempestivamente a tutti gli interessati una bozza di lettera da inviare entro trenta giorni, come è avvenuto in Toscana dove un gruppo di proprietari terrieri è recentemente riuscito, con l'aiuto della LAC, a vietare la caccia sui loro fondi di una superficie complessiva di 135 ettari.
Inoltre, in alternativa e nelle more di ciò, la LAC intende promuovere anche nel Lazio una "class action" per costringere la Regione a pagare ai proprietari e conduttori di fondi il contributo previsto dalla legge.
Vi preghiamo pertanto di scriverci inviandoci le seguenti informazioni:

  1. Nome e cognome del proprietario o conduttore.
  2. Indicazione se proprietario o conduttore,
  3. Residenza, inclusa via e numero civico.
  4. Indirizzo postale, telefono, fax ed e-mail.
  5. Comune in cui giace il fondo.
  6. Dati catastali del fondo.
  7. Superficie del fondo.
  8. Eventuali colture specializzate.
  9. Eventuali produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali od a fini di ricerca scientifica.
  10. Eventuali attività agrituristiche.
  11. Eventuali altre attività di rilevante interesse economico, sociale od ambientale.
  12. Se si intende richiedere il divieto di caccia sul proprio fondo.
  13. Se si intende partecipare alla class action.
La documentazione potrà essere inviata per e-mail al seguente indirizzo: laclazio@abolizionecaccia.it, oppure per posta a Lega per l'Abolizione della Caccia ONLUS, Sezione del Lazio, Via Angelo Bassini 6, 00149 Roma.
Le informazioni che ci invierete saranno trattate nel rispetto della legge sulla privacy.


LEGA PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA (Onlus)
Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente (Legge 349/1986)
Membro della European Federation Against Hunting
Sezione del Lazio: Sede legale: Via Angelo Bassini 6, 00149 Roma.
Sede delle riunioni: c/o Casa delle Associazioni, Via Sergio Tofano 90,
00139 Roma.
Telefono 06/64690478. Fax 178/2259097.
Conto corrente postale 38717005.
laclazio@abolizionecaccia.it, www.abolizionecaccia.it

martedì 11 dicembre 2012

Campo antibracconaggio: Sardegna




Anche quest'anno abbiamo partecipato alla campagna antibracconaggio in Sardegna organizzata dalla LAC, che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna ( esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra) e ben 32 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).  Neutralizzate anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento dei lacci.
trappola per cervi
lacci di nylon per avifauna
La campagna, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari locali e di altri giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.
Numerose le aree battute nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.
È stato liberato dalla trappola 1 tordo bottaccio (Turdus philomelos), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 2 merli (Turdus merula), 1 cincia mora (Parus ater) e 2 tordi bottacci. In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri con cui vi sono stati scontri verbali.
tordo rimasto ucciso da una trappola a terra
Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito. Quest’anno la campagna anti-bracconaggio della LAC in Sardegna è stata svolta in successione e coordinamento con quella precedente del CABS (Committee against bird slaughter)
 

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