giovedì 23 gennaio 2014

Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente"




Nelle giornate di martedì 21 e mercoledì 22 Gennaio, abbiamo introdotto il progetto "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" in 7 IV classi (per un totale di circa 150 bambini) di una scuola elementare di Tor Lupara. L'argomento presentato è stato il circo con gli animali e lo zoo. La maggior parte dei bambini si è mostrata sensibile alla sofferenza degli animali in gabbia nonostante quasi tutti fossero stati al circo. Ci hanno raccontato che durante lo spettacolo molti di loro non si sono divertiti nel vedere gli animali esibirsi ed alcuni hanno descritto visioni dirette di maltrattamento (come ad esempio frustate). La maggior parte, dunque, è rimasta colpita solo da trapezisti e clown. Tutti erano consapevoli del fatto che, sia al circo che allo zoo, gli animali non sono nel loro habitat, patiscono l'assenza di libertà e vengono usati dall'uomo per soldi. Nel caso specifico dello zoo, in cui i bambini non vedevano violenza diretta ma solo segregazione e quindi la ritenevano una situazione migliore del circo, abbiamo introdotto il discorso dei RIFUGI che salvano animali bisognosi (giustificando solo ed esclusivamente in questo caso la detenzione di un animale in un recinto).  Abbiamo poi  spiegato la necessità di liberare, quando possibile, l'animale dopo averlo curato.   I bambini hanno così saputo distinguere questa "detenzione" da quella negli zoo, visti anch'essi alla fine come posti in cui gli animali vengono sfruttati.  Abbiamo sottoposto all'attenzione di ogni bambino un test con immagini di animali in libertà, in gabbia, in ambienti particolari e durante esercizi per gli spettacoli. Con grande stupore la stragrande maggioranza ha risposto positivamente al messaggio che si voleva loro mandare ed i commenti sotto ogni foto sono stati commoventi ed emozionanti: "gli animali non sono schiavi", "vergogna", "questo orso non si diverte", "non è libero di stare con i suoi amici", "è triste perchè è sfruttato". In una foto in particolare, in cui è rappresentato un procione in gabbia che, allungando la zampetta al di là della rete, tocca la mano di una persona, molti hanno scritto "triste/felice" spiegando che, secondo loro, nonostante fosse triste per la reclusione, in quel particolare momento era felice perchè interagiva affettuosamente.  Abbiamo notato nei bambini una grande sensibilità e, a parte una classe, una forte empatia verso chi soffre e uno spiccato senso di immedesimazione. Con nostra immensa gioia, nessuno di loro vuole più tornare al circo. Nel mese successivo ci sarà il secondo dei 3 incontri previsti, durante il quale mostreremo ai bambini dei video in cui alcuni animali riacquistano la libertà dopo prigionia/segregazione/
sfruttamento e leggeremo storie a lieto fine e non, scritte dai bambini stessi in cui il protagonista è un animale o una pianta.

To be continued…

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