lunedì 19 novembre 2012

Cacciatori, cacciate i soldi!


Stiamo per presentare a diversi comuni della provincia di Roma, con l'intento poi di allargarci in altre province,  il progetto iniziato dalla L.A.C. (lega abolizione caccia) in cui si rende noto che i cacciatori, secondo la legge, devono pagare i proprietari della terra su cui cacciano. Il nostro intento è quello di rendere noto ad un numero sempre maggiore di persone tale possibilità, con lo scopo ultimo di mettere ancora una volta i bastoni tra le ruote ai cacciatori.

L'articolo 15, comma 1, della Legge 157/92 impone il pagamento di una somma a tutti i proprietari e conduttori di fondi che sono utilizzati per l’esercizio venatorio.
In sostanza i cacciatori italiani, dal 1992, vanno a caccia gratis su 18 milioni di ettari di terreni rurali altrui,quando invece le Regioni avrebbero dovuto pagare milioni di € ogni anno ai proprietari dei terreni, tassando i cacciatori.
La Lega per l’Abolizione Caccia ha iniziato a raccogliere le adesioni dei proprietari e dei conduttori dei fondi (compresi nell’80% del territorio agro-silvo-pastorale) ove si svolge la caccia, per una class-action civile nell’interesse di proprietari e conduttori di terreni contro tutte le  Regioni per ottenere il pagamento del “canone venatorio” per il 2011 e per 10 anni arretrati.
Modulo Richiesta Pagamento Art.15 Legge 157/92 - PDF File (50Kb)
Tale modulo deve essere spedito con raccomandata alla propria regione (o dove previsto dalle normative, alla propria provincia) al fine di richiedere il compenso per avere avuto i propri terreni inclusi nel territorio-agro-silvo-pastorale dove è ammessa la caccia.
I dati personali raccolti in questa iniziativa saranno trattati nel rispetto delle norme previste dal codice di regolamentazione della privacy (Dlgs 196/2003), per lo sviluppo della campagna e non verranno in nessun caso ceduti a terzi.

Per maggiori informazioni:

venerdì 9 novembre 2012

Isola del Giglio, ancora trappole e caccia selvaggia


Appostamento temporaneo su albero

 Dal 1 al 3 novembre 2012, volontari della LAC (Lega Abolizione Caccia) e di TerrAnomala si sono recati sull'Isola del Giglio per monitorare l'attività venatoria nel periodo di migrazione autunnale dell'avifauna.

Gabbia trappola 

Nelle vicinanze di alcuni sentieri secondari sono state trovate delle trappole sugli alberi e una gabbia-trappola attiva nel bosco; sono stati visti nelle vie del comune di Giglio Porto, cacciatori con il fucile in spalla o fra le mani e altri che riponevano nell'auto in strada il fucile sprovvisto di fodero. Nella giornata di Venerdì, che prevede il silenzio venatorio, sono stati rilevati numerosi appostamenti temporanei attivi, quando, invece, avrebbero dovuto essere smontati e resi inattivi. Le mulattiere e i percorsi turistici erano disseminati di cartucce usate,che per legge devono
essere raccolte e smaltite fra i rifiuti speciali.
                                                                               Sono stati ritrovati e disinnescati circa 120 lacci  per  conigli e mezza dozzina di schiacce, segno che il problema del   bracconaggio contro i conigli selvatici non è ancora stato affrontato con la dovuta serietà e con una sentita collaborazione fra le istituzioni competenti, che dovrebbero informare sui metodi alternativi al bracconaggio (nella zona Parco anche finanziarli). 
 Come già fatto notare in precedenza, le reti che riescono a proteggere orti e vigne sono state adottate negli ultimi mesi da molti contadini, ma tanti altri continuano a non considerarle, perpetuando l'uso dei cappi che strangolano i conigli, procurando loro una morte lenta e dolorosa.
Pettirosso trovato ferito. Dopo le nostre prime cure è stato immediatamente portato al centro di recupero di Grosseto da dove verrà rimesso in libertà tra pochi giorni

Non è la prima volta che la LAC verifica tanta illegalità diffusa sull'Isola del Giglio, dentro e fuori la zona Parco. E' evidente che sono assenti i dovuti controlli, mancanza che fa credere alla maggior parte dei gigliesi di potersi comportare come vogliono e di poter ammazzare indisturbati tanti animali, senza incorrere in nessun tipo di sanzioni.

venerdì 26 ottobre 2012

Resoconto Presidio contro il Circo orfei - Marino (RM)


Una ventina di attivisti antispecisti, aderendo all'evento organizzato da Terranomala e Per Animalia Veritas, hanno presidiato l'entrata del Circo Orfei distribuendo volantini e parlando con le persone. Alcune famiglie hanno deciso di andar via, ma la maggior parte ovviamente non ha potuto fare a meno di mantenere le promesse fatte ai propri figli. Ci auguriamo che almeno siano riusciti a vedere lo "spettacolo" con occhio critico, e soprattutto che non metteranno più piede in un circo in cui degli esseri senzienti sono costretti ad eseguire ridicoli esercizi in nome di una tradizione obsoleta che potrebbe tranquillamente essere abolita. Di seguito il video girato da Per Animalia Veritas con le immagini del circo, del presidio e due brevi interviste.

venerdì 19 ottobre 2012

Gli animali nei circhi italiani - Ottobre 2012 - Riprese dall'inferno



domenica 14 ottobre 2012

Presidio Informativo contro l'Impiego di Animali nei Circhi - Circo Orfei a Marino (RM)


Evento a cura di Terranomala e Per Animalia Veritas
Dal 18 al 23 Ottobre il circo Orfei sarà attendato nel comune di Marino (RM) nel parcheggio antistante il palaghiaccio. Da anni durante la stagione autunno-invernale si alterna senza sosta l'attendamento di vari circhi con animali.Il sindaco e l'assessore per i diritti degli animali non hanno mai risposto alla nostra richiesta di mettere in discussione l'attendamento di tali circhi. A Ciampino l'attendamento dei circhi è vietato da anni, anche Velletri

c'è stata da poco la proposta di vietarne l'attendamento. Insomma, i Castelli Romani si stanno muovendo nella direzione giusta, e l'amministrazione comunale di Marino continua a fare orecchie da mercante. Facciamogli vedere che siamo tanti a chiedere il divieto di attendamento per questi spettacoli, che mostrano luci, colori e sorrisi smaglianti ma che nascondono la realtà della segregazione, della violenza, della torturanei confronti di tutti gli animali di cui sono "proprietari". Sempre più comuni in Italia stanno apportando delle restrizioni alle normative comunali che regolano tali spettacoli, fenomeno in crescita dopo la morte del cucciolo di giraffa Aleksander, riuscito a fuggire dal circo Orfei a Imola, e morto di arresto cardiaco dopo un pesante sedativo utilizzato per catturarlo. Quanti animali ancora devono soffrire, patire, morire affinchè si riesca a capire che il circo NON E' PER GLI ANIMALI, e che al circo GLI ANIMALI NON SI DIVERTONO AFFATTO?

Appuntamento al Palaghiaccio di Marino per DOMENICA 21 OTTOBRE dalle 15 alle 19.

Graditi striscioni e manifesti, purchè SENZA LOGHI E SCRITTE DI ASSOCIAZIONI

lunedì 8 ottobre 2012

6 cuccioli partoriti nel bosco. Cerchiamo stallo e adozioni (RM)!




La magrissima cucciolona è stata notata vagare per il Tuscolo, sfiora il rachitismo e le sue condizioni erano davvero precarie. Il volontario che l'ha notata pensava di portarla con se' visto lo stato in cui era, ma lei si ha fatto resistenza e non ha voluto spostarsi. E' tornato nel pomeriggio a cercarla per i boschi per portarle da mangiare, vista la sua eccessiva magrezza. Ma Tullia, la chiamiamo così, non era sola. Ha partorito pochi giorni fa 6 bellissimi cuccioli (future taglie grandi), 3 maschi e 3 femmine, che abbiamo trovato vicino ad un sentiero, in un piccolo anfratto tra gli alberi, che Tullia aveva adibito a tana per i suoi figli. La situazione per noi, ora, è davvero critica. Non abbiamo più la possibilità di occuparci di ulteriori cani. Ne abbiamo altri in stallo che ancora aspettano adozione, tutte lavoriamo, e non abbiamo proprio la possibilità di occuparcene. Cerchiamo per Tullia e per i suoi cuccioli uno stallo e soprattutto delle future adozioni! Tullia è una simil labrador. I cuccioli hanno ancora pochi giorni, potranno essere adottati dopo lo svezzamento. Aiutateci a trovare uno stallo per tutti e 7! Per info e contatti info.terranomala@gmail.com 3477130164

martedì 25 settembre 2012

PER LA SALVEZZA DEGLI ELEFANTI E DEI RINOCERONTI



Elefanti e rinoceronti popolano la terra da decine di milioni di anni.
Ora stanno scomparendo ad un ritmo tale che fra 25 anni potremmo avere solo esemplari negli zoo "superprotetti" anche lì dai bracconieri. Motivo principale la crescita esponenziale della richiesta di avorio e di corni di rinoceronte dal mercato (illegale) asiatico, soprattutto cinese.
L'avorio non è un prodotto indispensabile e può comunque essere sostituito nei prodotti artistici, il corno di rinoceronte non ha nessuna attività terapeutica o afrodisiaca ma è per queste banalità che questi animali stupendi stanno sparendo dalla faccia della Terra. 
Un gruppo di cittadini romani ha detto “NO!”
                                                                                               

Per sollecitare l'opinione pubblica mondiale sulla scomparsa annunciata di tutte le specie di rinoceronte minacciate dal traffico clandestino di corni, un gruppo autorganizzato ha indetto una manifestazione a Roma, in Piazza Giovanni XXIII 
(all' inizio di via della Conciliazione sul lungotevere) per giovedì 27 settembre dalle ore 16.30 alle 19.00 circa. Durante l' evento sarà ricordata anche un' altra strage , quella degli elefanti, portata avanti da trafficanti senza scrupoli, che vede nella Cina e nel Vietnam i maggiori importatori ma che, purtroppo, ha gravi coinvolgimenti con la produzione e vendita di oggetti sacri fatti in avorio.

mercoledì 1 agosto 2012

Mini Vegan Festival




Per la prima volta nel Comune di Costacciaro (PG), immersi nel Parco del Monte Cucco, 
avrà luogo dal 24 al 26 agosto il “Mini Vegan Festival”, un’iniziativa promossa 
dall’Associazione “Per Animalia Veritas” che si occupa della tutela dei diritti degli 
animali, legislazione di settore e impatto sociale degli attuali standard di alimentazione. 
L’evento, che vedrà la partecipazione di altre importanti Associazioni 
animaliste, prevede tre giorni di attività ed interventi di approfondimento volti ad informare
in merito all’attuale condizione animale nel nostro paese e all’estero con particolare
riferimento alle leggi sulle razze canine pericolose e alle normative che regolano la vita 
degli animali da reddito. Non mancheranno attività ludiche, escursioni, relax in piscina e 
cibi sani “vegani”, ovvero senza utilizzo di prodotti di derivazione animale forniti 
dall’azienda “Muscolo di Grano”, il tutto con possibilità di campeggio. Sabato sera è in 
programma presso il Pub “La Caciara” una cena benefit, preparata da “La Veganeria”, il 
cui ricavato sarà devoluto alla “Fattoria della Pace Ippoasi”, sita a Marina di Pisa, che si 
occupa del recupero degli animali da reddito riscattati.

A questo link potete trovare il programma della 3 giorni.

-info@peranimaliaveritas.org - Telefono +39 3662790984.

sabato 9 giugno 2012

Quell'inadeguatezza che stravolge il movimento



Vorremmo esprimere il nostro disappunto per quanto apparso su uno striscione - non firmato - in occasione di un presidio per la chiusura di Green Hill a Roma:

"Vivisezionate pedofili e stupratori invece degli animali"

Esporre uno striscione simile ovviamente può raccogliere molti consensi, in quanto le categorie citate rappresentano ciò che di più odioso e condannabile, almeno secondo il senso comune del vivere "civile", è attribuibile al bipede più dannoso in assoluto: l'essere umano.

A tal proposito crediamo sia importante chiarire un dettaglio. Le iniziative contro Green Hill sono incentrate su diverse questioni, in particolare: deportazione, tortura, avvelenamento ed uccisione di esseri viventi, come pratiche figlie di una scienza che ad oggi è mafia del farmaco, della cosmesi e del consumo. Una falsa scienza insomma...

Di contro, la condanna violenta di una delle tante declinazioni della malvagità umana verso l'uomo, per quanto spregevole possa essere considerata, è molto lontana dal significato del termine "antispecismo", ideale che sta animando questa ed altre importanti battaglie contro lo sfruttamento animale.

Dobbiamo considerare fermamente quanto l’essere non umano sia indifeso, di fronte alla legge e di fronte ad un sistema economico votato al suo sfruttamento, lottando affinché tutto questo finisca.
Non c’è nessuno da vivisezionare per raggiungere tale scopo.

Lungi da noi quindi prendere la posizione dello stupratore (allevatori e vivisettori compresi), poiché questi vuole unicamente affermare le proprie presunte autorità e superiorità attraverso singole o ripetute sevizie ai danni dell'indifeso, lo sfruttato, il ricattato. Tutto ciò va condannato radicalmente, poiché ci sarà sempre qualcuno pronto a disorientarci, tentando di convincerci che la violenza sia l’unico rimedio alla violenza.

Le nostre parole sono importanti, soprattutto se usate per uno striscione. Un enunciato breve, chiaro e semplice, che faccia capire in un batter d'occhio che cosa vogliamo e che cosa chiediamo. Un messaggio che riassuma il nostro ideale, il nostro movimento, le nostre istanze... e invece?

L'invito a vivisezionare stupratori e pedofili non fornisce alcuna informazione utile al passante specista, che anzi, convinto di essere d'accordo con voi, vi alzerà anche il pollice facendovi l'occhiolino, continuando ad imbottirsi di farmaci e consumare sostanze chimiche di ogni tipo.

"Bravi, avete ragione, ammazziamoli tutti 'sti pedofili!"

A fine presidio avrete raccolto inutili consensi tra gli stolti: non esattamente un gran risultato...

È perciò importante discutere, collaborare, partecipare attivamente, e NON cercare sempre di essere al centro dell'attenzione, o cercare di accaparrarsi i meriti, o di dispensare demeriti. Dobbiamo tenere fuori dalle nostre attività quelle convinzioni personali che non fanno parte del movimento antispecista, questo anche nel rispetto di tutti gli attivisti.

Non si tratta di chiusura mentale ma di semplice coerenza, privata quindi di qualsiasi altro intento o finalità che non sia la salvaguardia qualitativa dei nostri stessi strumenti di lotta.

Nostro ovvio auspicio è che Green Hill chiuda al più presto: vogliamo la fine della vivisezione e dello sfruttamento umano e animale, con la speranza che nessuno più, per nessuna ragione, venga sfruttato, recluso, torturato a morte.

terrAnomala

sabato 2 giugno 2012

Torino, 3 giugno 2012 MANIFESTAZIONE NAZIONALE


Con un atto liberticida, il Consiglio Regionale del Piemonte e la Giunta presieduta dal leghista Cota hanno abrogato la Legge sulla caccia, cancellando di fatto il Referendum regionale, fissato per il 3 giugno. Questo è avvenuto a trenta giorni dalla data della consultazione, quando la macchina referendaria era già attiva da mesi e aveva già coinvolto migliaia di volontari. L’arma utilizzata per raccogliere consenso intorno a questo scippo senza precedenti è stata quella crisi economica che questa stessa classe politica ha contribuito a generare!

Così, tramite uno scientifco ribaltamento della realtà, i referendari sono stati dipinti come coloro che volevano sperperare 22 milioni di Euro (cifra, peraltro, campata per aria) mentre in Giunta tutti si dichiaravano – per la prima volta – preoccupati per coloro che stanno peggio, speculando in modo inaccettabile sui drammi reali delle persone ammalate, degli anziani con pensione al minimo, dei disabili, dei disoccupati, dei precari.

Giunta e maggioranza, col solo scopo di assecondare poche migliaia di cacciatori, i cui consensi fanno sempre gola a politicanti alla ricerca di voti facili, hanno così calpestato il diritto legittimo di quattro milioni di piemontesi ad esprimere democraticamente la propria posizione su un tema di grande importanza. Questo provvedimento – figlio di una classe politica sempre più slegata dalle persone che pretende di rappresentare – si è fatto beffe dei cittadini e di 25 anni di battaglie legali, risoltesi con l’imposizione da parte dei giudici di indire la consultazione.

Torino 3 giugno - Concentramento alle ore 15.30 in Corso Bolzano 30 (a 100 mt da Porta Susa)

Isola di Ponza - campo antibracconaggio




Fine del campo antibracconaggio sull’isola di Ponza. Finalmente la maggior parte degli uccelli migratori sono arrivati nei luoghi di riproduzione e per un po’ di tempo non voleranno più su Ponza, l’isola più bella delle pontine. Per più di un mese, alternandosi in gruppi successivi, i volontari della LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) e del CABS (Committee against bird slaughter)  hanno vegliato sul viaggio di tortore, quaglie, codirossi, luì, rigogoli e usignoli permettendo a decine di migliaia di esemplari di arrivare salvi ai siti di nidificazione. E attraverso le verifiche sul campo hanno permesso al Corpo Forestale dello Stato di individuare e denunciare  6 bracconieri: troppi in un’isola di dimensioni così limitate. I nostri volontari sono stati insultati, ripetutamente seguiti e addirittura controllati  da sentinelle che stazionavano sotto il loro alloggio  nelle ore notturne, per segnalare agli sparatori e ai trappolatori i loro spostamenti sul territorio. Hanno cercato di prendersi gioco di noi sparando petardi e pensando che scambiassimo i botti per fucilate (anche se queste ultime non sono mancate). Hanno stigmatizzato la nostra attività accusandoci ingiustamente di voler uccidere l’industria turistica locale, strumentalizzando il nostro lavoro con finalità meramente politiche.
 
Ricordiamo che Ponza rappresenta una tappa importantissima per gli uccelli migratori, i quali giungono numerosissimi  e stremati sull’isola nei giorni di passo più intenso. La maggior parte degli abitanti ormai non tollera più l’arroganza dei bracconieri  e  un nostro intervento di sensibilizzazione nelle scuole  ci ha permesso di immaginare un futuro non troppo lontano libero, almeno qui, dalla caccia di frodo e dall’uccellagione.

mercoledì 23 maggio 2012

Isola di Capri - antibracconaggio


Durante i primi giorni di maggio siamo state sull'isola di Capri per monitorare la situazione relativa al bracconaggio.
Grazie a segnalazioni e spiacevoli incontri con i cacciatori della zona, abbiamo appurato una importante attività di bracconaggio mirato non solo all'abbattimento di quaglie e tortore, ma anche di rapaci e gabbiani.
Il periodo "caldo" sarà quello tra la fine di luglio ed agosto. Organizzeremo per questo periodo un campo di una settimana che si prolungherà qualora la situazione lo richiedesse.

Isola del Giglio - campo antibracconaggio



Dal 28 aprile al 1 maggio, a distanza di un mese dall'ultima operazione
antibracconaggio, alcuni volontari della LAC (Lega Abolizione Caccia) e di 
 TerrAnomala sono tornati sull'isola del Giglio.
 
In meno di quattro giorni sono stati rimossi 131 lacci e 16 schiacce. 
Nelle schiacce sono stati ritrovati piccoli uccelli come i luì, i verzaioli, passeri,
conigli e ratti.
Nelle perlustrazioni effettuate si è potuto constatare che alcuni contadini hanno
seguito i consigli dell'Ente Parco per proteggere meglio i loro orti e vigneti 
utilizzando una recinzione adeguata. Tutti gli altri, però, continuano a preferire 
l'uso di lacci e schiacce.
Disporre intorno al proprio terreno questi strumenti di morte è un'attività illecita 
che, invece, viene svolta alla luce del sole in modo continuo. Basta percorrere i  
sentieri panoramici dell'isola, buttare un'occhiata attorno agli orti e notare 
queste trappole micidiali. Addirittura c'è chi ha predisposto nella rete dei facili 
passaggi per gli animali, passaggi simili ad archi, sostenuti da dei tubicini di 
ferro e con il laccio penzoloni per impiccarli.
Noi ripetiamo che l'unica soluzione è proteggere bene il proprio terreno.
Questo sistema, che costerebbe ben poco alla collettività, ha bisogno di una REALE 
cooperazione fra gli Enti: Comune del Giglio, Guardia Forestale, Ente Parco, 
Sovraintendenza e Provincia di Grosseto. Collaborazione che fra persone interessate 
dovrebbe essere di facile attuazione, ma che in questo contesto sembra impossibile. 
Probabilmente le istituzioni stesse, lasciando i gestori dei terreni in balia di 
promesse di dubbia attuazione, come legalizzare la cattura dei conigli vivi con le 
trappole all'interno del parco (e poi cosa farne?), e la solita burocrazia 
ferrugginosa (nessuno delle persone da noi intervistate ha saputo dirci a chi 
chiedere i permessi e come reperire i fondi che sono a disposizione di tutti i 
contadini del luogo), fanno apparire difficoltosa la soluzione, portando tutti a 
pensare che "tanto non si puo far niente, quindi tutto è permesso"...

Agosto è vicino: la vegetazione dell'isola seccherà e i conigli affamati si 
riverseranno negli orti dove possono reperire cibo fresco. Noi torneremo. 
Ma i contadini, se non si attuano le collaborazioni necessarie, rimetteranno lacci 
e schiacce, inducendo morte e sofferenza a degli animali che, ricordiamolo, sono 
 stati introdotti dall'uomo e che ora non può massacrare per pigrizia e ignoranza.

sabato 19 maggio 2012

Progetto per le scuole elementari - Educazione al Rispetto degli Animali e dell'Ambiente

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mercoledì 4 aprile 2012

Manifesto Contro la Strage Pasquale degli Agnelli

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Nella settimana che precede la Pasqua abbiamo affisso i nostri manifesti nelle zone di: Marino, Santa Maria delle Mole, Cava de' Selci, Frattocchie, Frascati, Cocciano. Ci siamo sentite di dare il nostro contributo alla lotta contro la mattanza degli animali, con la speranza di aver indotto, almeno qualcuno, a riflettere seriamente sulle proprie scelte. 

venerdì 30 marzo 2012

ISOLA DEL GIGLIO - campo antibracconaggio

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laccio metallico
Dal 18 al 24 marzo Terranomala e Nemesi Animale hanno partecipato al campo antibracconaggio organizzato dalla L.A.C. sull'Isola del Giglio. In questo territorio il bracconaggio è incentrato sulla cattura ed uccisione dei conigli selvatici.
Questi mammiferi non fanno parte dell’ecosistema dell’isola, quindi NON sono autoctoni. Alcune coppie di conigli selvatici furono infatti introdotte intorno al 1945 da tre accaniti cacciatori locali sia al Giglio che sull’isola di Giannutri al solo scopo venatorio. I conigli portati sull’isola di Giannutri furono subito sterminati dalle volpi, mentre quelli sul Giglio iniziarono ad insediarsi nel territorio e a proliferare liberamente. L’aumento esponenziale dei conigli ha arrecato gravi danni a vigne, orti e boschi, per questo motivo intorno agli anni ‘50 si è tentato di annientare la popolazione dei conigli diffondendo il virus della mixomatosi non ottenendo fortunatamente grandi risultati. Ad oggi l’isola è abitata da un cospicuo numero di conigli selvatici visibili sopratutto durante le ore crepuscolari e di notte quando escono alla ricerca di cibo.



lacci rimossi
In 5 giorni sono state rimosse 150 schiacciate e 750 lacci per conigli, alcune sep x uccelli e alcuni cappi di nylon (trappole tipiche del bracconaggio sardo utilizzate per la cattura dell'avifauna - vedi link). Questi ultimi sono stati molto utilizzati in passato, fino agli anni '40 circa, poi sull'isola toscana non se ne è più trovata traccia. Il ritrovamento di trappole per uccelli di piccole dimensioni evidenzia che il bracconaggio gigliese non è solo finalizzato alla "protezione" degli orti dai conigli, ma è ancora legato alla cattura indiscriminata di molte altre specie, dalla quale poter trarre profitto/sostentamento.

schiaccie rimosse
laccio metallico lungo i filari di una vigna
Oltre alle zone in cui da anni è stata constata una maggiore concentrazione di trappole, sono state perlustrate anche molte aree isolate. Non senza problemi. Infatti, oltre all'ostilità degli isolani, a tentare di mettere i bastoni tra le ruote ai volontari sono intervenute anche le autorità del posto, con veri e propri pedinamenti, continui fermi ed identificazioni, nonchè fotografie e riprese indesiderate. Durante la rimozione di alcuni lacci, i carabinieri, sopraggiunti con apparecchiature fotografiche per identificare meglio gli attivisti, sono stati invitati ad avvicinarsi per accertarsi di quanto fosse massiccia la piaga del bracconaggio in quella zona, ma si sono rifiutati sedutastante, abbandonando in fretta l'area. In un'isola che vanta decenni di bracconaggio indiscriminato, il rifiuto e l'omissione d'atti d'ufficio non ci stupisce affatto.
"schiaccia"
Il problema della crescente popolazione di conigli non può essere risolto con le trappole, questo è ormai chiaro. Il bracconaggio non è una soluzione ma solo una pezza d'appoggio, che però sarà protratta nei decenni a venire se non si agisce con astuzia. Costerà la vita a migliaia di individui, colpevoli solo di esistere e di tentare di resistere in un'isola in cui si contano circa 1 trappola ogni 10 metri quadri. Oggi si hanno a disposizione tutti i mezzi per poter mettere fine a questa spirale di morte. Infatti Il Parco Nazionale dell’arcipelago toscano ha in serbo un progetto che prevede il finanziamento di reti atte a recintare tutto il perimetro degli orti dei contadini che ne fanno richiesta compilando semplicemente un modulo. Purtroppo non c’è molta informazione a riguardo in quanto non tutti i contadini ne sono a conoscenza. Il nostro impegno sarà quello di far sì che tale progetto non si limiti solo ai terreni facenti parte del Parco Nazionale, ma che si estenda anche al di fuori di tali confini andando ad interessare tutti gli orti dell’isola.



Coniglio sopravvissuto al bracconaggio, investito da un'auto

Constatata la massiccia presenza di trappole per conigli, verranno effettuati sull'isola  frequenti sopralluoghi e, accertata la presenza di un bracconaggio rivolto anche all’avifauna, verranno organizzati altri campi nel periodo tra settembre ed ottobre, mesi in cui l’isola del Giglio sarà interessata anche dal passaggio di molti uccelli in migrazione. 


coniglio in decomposizione morto al laccio


        alcuni dei numerosi appostamenti fissi da caccia  trovati

alcuni dei numerosi appostamenti fissi da caccia  trovati











domenica 18 marzo 2012

Barriera costruita. Ora si torna a casa!

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Tra domenica 11 e giovedì 15 marzo siamo riuscite, con l'aiuto di molti altri volontari, ad ultimare la costruzione delle barriere per gli anfibi del Vivaro. I rospi hanno ormai ultimato la migrazione verso le zone di riproduzione. Attendiamo la fine del periodo riproduttivo per aiutarli a tornare vivi a casa.








sabato 10 marzo 2012

Domenica 11 marzo ore 10 Costruzione Collettiva Barriere di Contenimento Per Rospi

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Siete tutti invitati domani, domenica 11 marzo ai Pratoni del Vivaro per partecipare alla costruzione delle barriere di contenimento per rospi. Da anni ci occupiamo della salvaguardia di questi anfibi e finalmente quest'anno possiamo vedere la realizzazione di questo progetto, che ci aiuterà a salvare centinaia di vite ogni anno e ad assicurare ai Bufo Bufo una tranquilla migazione verso i luoghi di riproduzione. L'appuntamento è in Via Tuscolana incrocio con la Strada Comunale del Vivaro dalle ore 10 in poi. Lavoreremo su una strada a scorrimento veloce dunque, anche se di giorno, è importante che portiate un giubotto catarifrangente o fosforescente per tutelare la vostra sicurezza. Altro materiale che potrebbe essere utile: zappe, mazzette, martelli, forbici, spillatrici, pinze, stecche di ferro di 70/80 cm circa (max 2 cm di diametro), fil di ferro, nastro adesivo resistente, adesivi o oggetti catarifrangenti. Potete portare anche attrezzatura per produrre materiale foto/video. Per altre info potete contattarci ai seguenti numeri: Chiara 328/1083420 Daniela 347/7130164
Vi aspettiamo numerosi!

lunedì 5 marzo 2012

Migrazione rospi

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E' iniziata da qualche giorno la migrazione dei rospi nella zona dei Pratoni del Vivaro (Rocca Priora). Per il momento siamo organizzati in piccoli gruppi che con l'aiuto di torce e secchi, aiutano gli anfibi ad attraversare la strada. A breve invece istalleremo delle apposite segnaletiche per avvisare dell'azione in corso e monteremo delle barriere di contenimento che agevoleranno notevolmente il nostro lavoro e renderanno ancora più sicura la migrazione dei rospi verso i luoghi di riproduzione.
In questi primi giorni, nonostante le temperature rimangano basse, la presenza dei rospi è già numerosa; l'intervento dei volontari è costante dal tramonto fino a tarda serata.

venerdì 2 marzo 2012

Due nuovi progetti contro il circo con animali

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E' partito il progetto "circhi senza animali" con cui tenteremo di sensibilizzare i comuni italiani affinchè approvino un'ordinanza anti circo. Non potendo impedire l'attendamento in quanto non è possibile vietare ciò che è consentito da una legge nazionale, l'ordinanza si limiterà a definire alcune norme restrittive presenti nel CITES che i circhi dovranno rispettare.



Parallelamente stiamo portando avanti un progetto destinato alle scuole "Educazione al rispetto degli animali e dell'ambiente. La realtà dei circhi con animali" presentando in diversi istituti, domande di Incontri informativi/didattici per il prossimo anno scolastico. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare il bambino al rispetto degli animali, dell’altro e del diverso. Tra gli adolescenti, il fenomeno della sopraffazione del più debole prende il nome di bullismo. Stimolare il riconoscimento dei messaggi di dolore e sofferenza, sollecitando lo sviluppo alla solidarietà e all’empatia, equivale a creare tra i vari individui rapporti più rispettosi nei confronti di ogni essere vivente. Attraverso immagini, temi scritti e giochi di gruppo faremo capire all' alunno che lo spettacolo di una tigre che salta nel fuoco, di un orso che va in bicicletta o di un elefante che cammina su due zampe, è un atto di prevaricazione che non deve essere più considerato come normale ma di cui va riconosciuto lo stato di soggezione in cui l’animale verte. Si cercherà quindi di avvicinare il più possibile il bambino alla natura, attraverso la curiosità, la condivisione, l'empatia e la solidarietà. Loro, come noi, fanno parte di questo enorme ecosistema che devono imparare a rispettare e a condividere in armonia con tutti.
 

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