martedì 9 settembre 2014
Campagna contro le pellicce
Vogliamo organizzare, da settembre fino a dicembre, banchetti informativi e volantinaggi nella zona
dei Castelli Romani per informare ed eventualmente dissuadere
all'acquisto di capi in pelle/pelliccia ed inserti. Chiunque vorrà darci una mano può
scrivere a info.terranomala@gmail.com.
Insieme sceglieremo il giorno, il paese, ed il luogo in cui allestire il banchetto e ci coordineremo in
turni così da coprire a rotazione ogni fine settimana. Il materiale informativo
(manifesti, video e volantini) verrà messo a disposizione da noi.
giovedì 4 settembre 2014
340 nuovi ettari sono ormai chiusi per sempre alla caccia
Dopo la numerosa affluenza di volontari si è riusciti a tabellare dal divieto di caccia, nelle giornate del 30 e 31 agosto, 340 ettari della campagna fiorentina.
Il lunedì mattina seguente 1
settembre, giorno di preapertura della caccia in Toscana, nessun
cacciatore è entrato nell’area tabellata.
Si sono verificati però alcuni episodi di oscuramento delle tabelle con vernice a spruzzo nera ma il cartello ovviamente ha lo stesso la sua valenza.venerdì 22 agosto 2014
30 e 31 Agosto tabelliamo il divieto di caccia in 340 nuovi ettari della Piana Fiorentina
Nel nuovo Piano Faunistico-venatorio provinciale di
Firenze è stata istituita un’altra area di divieto di caccia nella
Piana. Si tratta di ulteriori 340 ettari sottratti all’oltraggio
venatorio, nel territorio di Campi Bisenzio. Si pone però adesso il
solito problema della tabellazione.
La Provincia afferma di non avere fondi e che quindi non potrà tabellare prima della fine dell’anno (se non anche oltre). Ciò significherebbe regalare ancora un anno ai cacciatori e lasciar uccidere un alto numero di animali, che potrebbero invece sfuggire alle doppiette.
La Provincia darebbe ai volontari l’autorizzazione a procedere con la tabellazione. Dobbiamo in tal senso sopperire al problema del personale, grazie ai volontari, e anticipare anche le spese di materiale, che ci saranno rimborsate forse a dicembre. Si tratta di uno sforzo importante, che vorremmo in tutti i modi riuscire a fare.
Sabato 30 e domenica 31 agosto sono le due giornate da dedicare alle operazioni di tabellazione.
Per riuscire a chiudere alla caccia tutta l’area, formeremo per l’occasione vari gruppi guidati da persone esperte della zona e della procedura di tabellazione, che però avranno bisogno del supporto di tante altre braccia. Inoltre, se qualcuno ha mezzi utili per trasportare pali e attrezzi (furgoni, camioncini o similari) e li potesse mettere a disposizione in queste date, darebbe un ulteriore contributo importantissimo all’operazione. Non si tratta di lavori pesanti: c’è certamente chi pianterà i pali ma sono necessarie molte più persone che trasportino via via lungo i confini e le strade interne materiali vari come le tabelle stesse, le fascette o le viti per attaccarle sui pali, gli avvitatori, etc. e che li porgano via via nei punti dove saranno posizionati questi segnali.
Due grandi giornate quindi da mattina a sera per chiudere definitivamente la caccia in quei luoghi!!!
Vi chiediamo di segnalarci al più presto chi potrà essere presente, in modo da poter definire quanti saremo e come organizzarci.
Se le adesioni fossero troppo poche, saremmo costretti a rinunciare!
Potete segnalarci le vostre adesioni all’indirizzo:
cucini.a@ecorete.it
Dedichiamo insieme un weekend di fine estate per dire un NO concreto alla caccia!!!
La Provincia afferma di non avere fondi e che quindi non potrà tabellare prima della fine dell’anno (se non anche oltre). Ciò significherebbe regalare ancora un anno ai cacciatori e lasciar uccidere un alto numero di animali, che potrebbero invece sfuggire alle doppiette.
La Provincia darebbe ai volontari l’autorizzazione a procedere con la tabellazione. Dobbiamo in tal senso sopperire al problema del personale, grazie ai volontari, e anticipare anche le spese di materiale, che ci saranno rimborsate forse a dicembre. Si tratta di uno sforzo importante, che vorremmo in tutti i modi riuscire a fare.
Sabato 30 e domenica 31 agosto sono le due giornate da dedicare alle operazioni di tabellazione.
Per riuscire a chiudere alla caccia tutta l’area, formeremo per l’occasione vari gruppi guidati da persone esperte della zona e della procedura di tabellazione, che però avranno bisogno del supporto di tante altre braccia. Inoltre, se qualcuno ha mezzi utili per trasportare pali e attrezzi (furgoni, camioncini o similari) e li potesse mettere a disposizione in queste date, darebbe un ulteriore contributo importantissimo all’operazione. Non si tratta di lavori pesanti: c’è certamente chi pianterà i pali ma sono necessarie molte più persone che trasportino via via lungo i confini e le strade interne materiali vari come le tabelle stesse, le fascette o le viti per attaccarle sui pali, gli avvitatori, etc. e che li porgano via via nei punti dove saranno posizionati questi segnali.
Due grandi giornate quindi da mattina a sera per chiudere definitivamente la caccia in quei luoghi!!!
Vi chiediamo di segnalarci al più presto chi potrà essere presente, in modo da poter definire quanti saremo e come organizzarci.
Se le adesioni fossero troppo poche, saremmo costretti a rinunciare!
Potete segnalarci le vostre adesioni all’indirizzo:
cucini.a@ecorete.it
Dedichiamo insieme un weekend di fine estate per dire un NO concreto alla caccia!!!
mercoledì 21 maggio 2014
Veg in Rome il festival vegano a Roma 13-14-15 giugno 2014
Con quest’evento si
vuole portare nella città eterna una testimonianza concreta della
cultura vegana ed antispecista, un’ideologia proiettata verso un mondo
libero da ogni sfruttamento, discriminazione ed uccisione di esseri
viventi, senza alcuna distinzione di specie.
Un’occasione speciale d’incontro e di condivisione per tutti, non solamente per chi ha già abbracciato questa filosofia di vita fondata su un’alimentazione priva di animali e derivati dal loro sfruttamento, in una continua ricerca di armonia ed equilibrio con tutte le altre forme di vita presenti sul nostro pianeta.
Perché il veganismo non è una rinuncia bensì una conquista, una scelta consapevole, un arricchimento della propria dieta alimentare, con benefici per la salute ma, soprattutto, è il raggiungimento di una più ampia visione della vita, degli orizzonti di percezione e considerazione del mondo, con tutti i suoi abitanti.
Il VEGinROME sarà quindi anche un’occasione per tutti coloro che vogliono conoscere gli aspetti di una nuova cultura che si sta diffondendo nella nostra società, apprezzandone le varietà culinarie nei diversi punti ristoro, tra stand informativi, vendita di prodotti cruelty-free, corsi, mostre, conferenze, dibattiti, intrattenimenti (anche per i piccini) ed ottima musica dal vivo…
…il tutto, in un clima di aggregazione e di festa.
APERTURA VEN 13: The REGGAE CIRCUS
SABATO e DOMENICA: CORSI, CONFERENZE, INCONTRI, VIDEO-PROIEZIONI, SPAZIO BIMBI
LIVE MUSIC: Roberta Orrù - Innuendo - Emanuela Palmer - Anna Mancini
Vi aspettiamo al VEGinROME.
COORDINAMENTO ANTISPECISTA
Un’occasione speciale d’incontro e di condivisione per tutti, non solamente per chi ha già abbracciato questa filosofia di vita fondata su un’alimentazione priva di animali e derivati dal loro sfruttamento, in una continua ricerca di armonia ed equilibrio con tutte le altre forme di vita presenti sul nostro pianeta.
Perché il veganismo non è una rinuncia bensì una conquista, una scelta consapevole, un arricchimento della propria dieta alimentare, con benefici per la salute ma, soprattutto, è il raggiungimento di una più ampia visione della vita, degli orizzonti di percezione e considerazione del mondo, con tutti i suoi abitanti.
Il VEGinROME sarà quindi anche un’occasione per tutti coloro che vogliono conoscere gli aspetti di una nuova cultura che si sta diffondendo nella nostra società, apprezzandone le varietà culinarie nei diversi punti ristoro, tra stand informativi, vendita di prodotti cruelty-free, corsi, mostre, conferenze, dibattiti, intrattenimenti (anche per i piccini) ed ottima musica dal vivo…
…il tutto, in un clima di aggregazione e di festa.
APERTURA VEN 13: The REGGAE CIRCUS
SABATO e DOMENICA: CORSI, CONFERENZE, INCONTRI, VIDEO-PROIEZIONI, SPAZIO BIMBI
LIVE MUSIC: Roberta Orrù - Innuendo - Emanuela Palmer - Anna Mancini
Vi aspettiamo al VEGinROME.
COORDINAMENTO ANTISPECISTA
martedì 20 maggio 2014
Ponza. Campo antibracconaggio 2014
Alcuni volontari dell'associazione Terranomala, hanno partecipato, come ormai ogni anno, al campo antibracconaggio sull'isola di Ponza organizzato dalla Lega Abolizione Caccia. In tutti questi anni di attività rivolta alla salvaguardia del piccolo popolo migratore sull'isola di Ponza sembrava che le cose stessero decisamente migliorando. Ogni anno durante i presidi dei volontari, spari e trappole erano sensibilmente calati.
Purtroppo dopo 20 anni la primavera 2014 sta diventando un inferno per tortore, quaglie in migrazione e per piccoli uccelli.
Già da marzo la situazione si era presentata critica con il rinvenimento di oltre 200 trappole attive posizionate in orti e sequestrate dalla Forestale grazie al preziosa collaborazione del Cabs.
Nonostante le 7 denunce penali, l'inizio dei presidi dei volontari Lac si sono complicati da subito: dalle minacce rivolte al proprietario della casa perchè non ce la desse in affitto fino agli spari in prossimità di turisti. E poi le immancabili "discussioni" animate che sono arrivate al contatto fisico da parte dei ben noti irriducibili sostenitori dell'illegalità.
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| Pettirosso ucciso dalla sep |
Illegalità che ricordiamo non va solo a danno di una fauna stremata che sta migrando per riprodursi, ma anche dell'immagine dell'isola e dell'incolumità dei turisti. E proprio i turisti quest'anno sono stati di grande aiuto: avvicinati dai volontari hanno raccontato vari episodi, ricordando che anni fa su punta Incenso si trovavano tantissime trappole con uccellini agonizzanti intrappolati, e che, con l'aiuto di un legnetto erano riusciti a far scattare le trappole per renderle inoffensive. Occhi lucidi, ringraziamenti ai volontari perchè ora quelle trappole non sono più lì sui sentieri. Ma purtroppo non è lo stesso per gli spari: altri turisti ci hanno raccontato che su monte Guardia avevano incontrato un cacciatore che alla domanda "ma adesso non è chiusa la caccia? rispondeva "qui, a Ponza, no e poi andate al mare che mi fate scappare le tortore".
| Tortora trivellata dai pallini |
I volontari sanno di avere il consenso della maggior parte degli isolani che ci dicono, purtroppo sottovoce, " bravi" con grandi sorrisi.
Durante i primi turni sono state censite oltre una cinquantina di specie fra cui averla capirossa, sterpazzola, lui grosso e verde, falco della regina, ortolano, rigogoli e tanti altri stupendi uccelli.
Sempre a Piana d'Incenso, ignoti hanno sparato alle tortore (numerose le spiumate recenti ritrovate) proprio in mezzo alle famiglie di turisti in gita sull'Isola.
La situazione viene monitorata costantemente dai volontari, il riscontro è che le trappole sembrano diminuite ma gli spari si sentono soprattutto nelle aree storicamente 'calde' come punta Incenso, cala Cecata e monte Guardia. Come accade spesso, le fucilate sono precedute, o seguite, da scoppio di petardi, esplosi per confondere sia i volontari sia le forze dell'ordine, nonostante l'evidente differenza tra i due rumori. La conferma delle esplosioni è venuta dal ritrovamento di cartucce nuove appena esplose e spiumate di tortore occultate dai cacciatori/bracconieri grazie ai cani da caccia.
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| Cartucce esplose di recente |
In seguito ai riscontri di attività di bracconaggio sul Monte Guardia i volontari hanno spostato il presidio in quel luogo e arrivando di sorpresa si sono imbattuti in persone in attività sospette, dando l'impressione di essere riusciti a scongiurare altri abbattimenti; nel frattempo infatti la zona è interessata dalla migrazione di tortore che si fermano per alimentarsi e riposare: è stato possibile vedere diversi esemplari addormentati sugli alberi.
Quando vediamo il piccolo popolo migratore, come i cul bianco o le balie nere che rimangono fermi, stanchi, aspettando che il vento si plachi con lo sguardo rivolto al mare come a dirsi ho ancora tanta strada da fare ma sono stanco e il vento non mi aiuta, allora la voglia dei volontari diventa forte e motivata, perché se ci sono ancora un buona parte di uccelli vivi è solo grazie alla nostra presenza.
domenica 30 marzo 2014
Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente". 3° parte
Terzo incontro svoltosi il 25 e 26 marzo presso la scuola elementare di Tor Lupara.In questi 2 giorni, attraverso alcune attività ludiche abbiamo portato i bambini verso l’immedesimazione, sperimentando emozioni simili a quelle che gli animali nei circhi e negli zoo si trovano a vivere. Abbiamo lavorato sulle emozioni negative e positive che caratterizzano ogni essere senziente, ed abbiamo riflettuto sulla facoltà di “scelta”, quel libero atto di volontà, che implica una decisione di fronte a varie alternative. Scelta di cui gli animali non liberi sono privi, perché obbligati dall’uomo in molteplici circostanze e condizioni. In ultimo abbiamo inserito l’argomento dei delfinari e degli acquari facendo capire ai bambini che gli animali rinchiusi in quelle realtà non sono contenti e liberi, come molti di loro invece credevano. Li immaginavano “felici” semplicemente perché l’ambiente acquatico, seppur artificiale, associato agli spettacoli “divertenti”, veniva percepito come un posto ideale in cui vivere escludendo così la sofferenza, la costrizione e l’umiliazione alla quale gli animali sono forzatamente sottoposti.
Con questo appuntamento il nostro corso in questa scuola si è concluso ed a tutti porgiamo la domanda che, alla fine dell’incontro, ci ha rivolto un bambino lasciandoci piacevolmente spiazzate e allo stesso tempo soddisfatte del lavoro compiuto con loro.
“Ma non possono bastare gli spettacoli che ci offre la natura?”
domenica 16 marzo 2014
Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" 2° parte
Il 24 febbraio siamo tornate presso la scuola di Tor Lupara per il secondo appuntamento del progetto "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" con
le 7 classi di IV elementare.In quest'occasione abbiamo proiettato
filmati che mostravano alcuni animali in diverse situazioni: è stato
significativo percepire il disagio dei bambini e il riflessivo silenzio
col quale hanno guardato alcune immagini che ritraevano l'evidente
sofferenza e tristezza degli animali reclusi nei circhi e negli zoo.
Entusiasmante al contempo è stato vedere la loro reazione durante
filmati che mostravano animali, alcuni provenienti dai laboratori di
vivisezione, altri dagli allevamenti di carne e latte altri ancora da
circhi/zoo, che dopo anni di segregazione acquistavano la libertà.
Differenti erano i comportamenti di questi animali che per la prima
volta annusavano l'odore dell'aria, camminavano sull'erba e vedevano la
luce del sole. Alcuni infatti mostravano evidente gioia, altri stupore
ed altri ancora timore dell'ignoto, di qualcosa che prima di allora
non si conosceva. Emozioni! E proprio su questo sentimento, con l'aiuto
delle insegnanti, abbiamo improntato il dialogo con i bambini. Ognuno
di loro riconosce nell'animale non umano gli stessi sentimenti e stati
di emotività che proviamo noi animali umani. Per questo motivo alcune
immagini hanno toccato il cuore dei bambini, portando molti di loro
alla commozione versando lacrime di gioia di fronte alle emozioni di
animali liberati. Hanno provato la capacità di apprendere appieno lo
stato d'animo altrui; hanno percepito la realtà, le esperienze e le
percezioni del mondo animale spostando il punto di vista da osservatore
esterno a protagonista capace di interiorizzare e immedesimarsi nei
sentimenti altrui. Su questa forma molto profonda di comprensione
dell'altro ci occuperemo anche nel terzo ed ultimo incontro.
To be continued....
sabato 15 marzo 2014
Valmontone: aggiornamenti migrazione rospi
Parallelamente alla migrazione dei rospi presso i Pratoni del Vivaro,
ci stiamo occupando anche di quella a Valmontone. Da anni infatti si
monitora un piccolo tratto di strada che interessa un ristorante sul cui
terreno c'è un laghetto e delle vasche per la pesca sportiva. Il
problema, oltre alle macchine che per fortuna, trattandosi di una
stradina secondaria sono poche, sono sempre state le suddette vasche.
Infatti, poichè i rospi sono attratti dall'acqua per la deposizione
delle uova, accadeva che, gettandosi nelle vasche, non riuscivano più a
risalire gli argini a causa delle pareti lisce e prive di appoggio e
venivano trovati morti lì dentro. Abbiamo parlato con il responsabile
del ristorante il quale, riconoscendo il pericolo, ha dotato di rete di
protezione il perimetro delle vasche in cemento affinchè nessun rospo
possa più caderci dentro. Ci ha inoltre garantito che vanno regolarmente
tutti gli anni nel loro lago, INDISTURBATI depongono le uova e dopo
alcuni giorni vanno via; dopo la schiusa delle uova e conseguente
metamorfosi anche i piccoli rospi si allontanano trasferendosi nella
campagna e nei boschi limitrofi.
venerdì 24 gennaio 2014
Emergenza rospi Pratoni del Vivaro
Da questa notte, 24 gennaio, nella zona dei Pratoni del Vivaro (
Rocca Priora) è partita in massa la migrazione di rane e rospi verso le
zone di riproduzione. Inizieremo quindi ad organizzarci in gruppi e con
l'aiuto di torce e secchi cercheremo di garantire agli anfibi
l'attraversamento della strada. La presenza dei volontari sarà costante
ogni giorno a partire dal tramonto. Il primo passaggio degli anfibi
interesserà questa settimana e qualche giorno della prossima
perchè nei giorni successivi è previsto un notevole abbassamento delle
temperature con possibili gelate. In questo caso la migrazione si
interromperà: i rospi che avranno raggiunto l'acqua rimarranno lì,
quelli più ritardatari si interreranno ed aspetteranno un nuovo
innalzamento delle temperature.Lavoreremo su una strada a scorrimento veloce dunque è importante tutelarsi con un giubotto catarifrangente o fosforescente.
Chiunque volesse aiutarci può scrivere a info.terranomala@gmail.com o contattare Lorenzo al 3341364663
giovedì 23 gennaio 2014
Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente"
Nelle
giornate di martedì 21 e mercoledì 22 Gennaio, abbiamo introdotto il progetto
"Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" in 7 IV classi
(per un totale di circa 150 bambini) di una scuola elementare di Tor Lupara.
L'argomento presentato è stato il circo con gli animali e lo zoo. La
maggior parte dei bambini si è mostrata sensibile alla sofferenza degli animali
in gabbia nonostante quasi tutti fossero stati al circo. Ci hanno raccontato
che durante lo spettacolo molti di loro non si sono divertiti nel vedere gli
animali esibirsi ed alcuni hanno descritto visioni dirette di maltrattamento
(come ad esempio frustate). La maggior parte, dunque, è rimasta colpita solo da
trapezisti e clown. Tutti erano consapevoli del fatto che, sia al circo che
allo zoo, gli animali non sono nel loro habitat, patiscono l'assenza di libertà
e vengono usati dall'uomo per soldi. Nel caso specifico dello zoo, in cui i
bambini non vedevano violenza diretta ma solo segregazione e quindi la
ritenevano una situazione migliore del circo, abbiamo introdotto il discorso
dei RIFUGI che salvano animali bisognosi (giustificando solo ed esclusivamente in
questo caso la detenzione di un animale in un recinto). Abbiamo poi spiegato la necessità di liberare, quando
possibile, l'animale dopo averlo curato. I bambini hanno così saputo
distinguere questa "detenzione" da quella negli zoo, visti anch'essi
alla fine come posti in cui gli animali vengono sfruttati. Abbiamo sottoposto all'attenzione di ogni
bambino un test con immagini di animali in libertà, in gabbia, in ambienti
particolari e durante esercizi per gli spettacoli. Con grande stupore la
stragrande maggioranza ha risposto positivamente al messaggio che si voleva
loro mandare ed i commenti sotto ogni foto sono stati commoventi ed
emozionanti: "gli animali non sono schiavi", "vergogna",
"questo orso non si diverte", "non è libero di stare con i suoi
amici", "è triste perchè è sfruttato". In una foto in
particolare, in cui è rappresentato un procione in gabbia che, allungando la
zampetta al di là della rete, tocca la mano di una persona, molti hanno scritto
"triste/felice" spiegando che, secondo loro, nonostante fosse triste
per la reclusione, in quel particolare momento era felice perchè interagiva
affettuosamente. Abbiamo notato nei
bambini una grande sensibilità e, a parte una classe, una forte empatia verso
chi soffre e uno spiccato senso di immedesimazione. Con nostra immensa gioia,
nessuno di loro vuole più tornare al circo. Nel mese successivo ci sarà il
secondo dei 3 incontri previsti, durante il quale mostreremo ai bambini dei
video in cui alcuni animali riacquistano la libertà dopo
prigionia/segregazione/
sfruttamento
e leggeremo storie a lieto fine e non, scritte dai bambini stessi in cui il
protagonista è un animale o una pianta.
To be continued…
sabato 28 dicembre 2013
Aggiornamento palio di Ariccia
Abbiamo incontrato l'assessore alle Politiche giovanili - Cultura e
Scuola, Matteo Martizi, al quale abbiamo potuto esporre tutto il nostro
diniego nei confronti del palio degli asini che si svolge ad Ariccia a
gennaio in concomitanza con la festa del patrono S.Antonio Abate.
Abbiamo sottoposto all'attenzione dell'assessore metodi alternativi al palio, senza però l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio le numerose città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani. L'assessore si è mostrato molto disponibile e concorde con la nostra proposta, consapevole del fatto che annullare per sempre il palio degli asini sia un gesto di grande civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale , nonchè un esempio per altre città che ancora sfruttano individui non umani durante le proprie feste.
A breve la giunta comunale si raccoglierà per discuterne.
Aggiorneremo quanto prima
Abbiamo sottoposto all'attenzione dell'assessore metodi alternativi al palio, senza però l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio le numerose città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani. L'assessore si è mostrato molto disponibile e concorde con la nostra proposta, consapevole del fatto che annullare per sempre il palio degli asini sia un gesto di grande civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale , nonchè un esempio per altre città che ancora sfruttano individui non umani durante le proprie feste.
A breve la giunta comunale si raccoglierà per discuterne.
Aggiorneremo quanto prima
martedì 10 dicembre 2013
Sardegna- campo antibracconaggio 2013
![]() |
| tordo morto in un laccetto |
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la diciasettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 2.047 lacci in nylon e crine
posizionati sugli alberi, 1.084 lacci a scatto posizionati a terra,
oltre 4.000 armature in metallo” predisposte per il posizionamento dei
lacci da albero), 2 reti per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Numerose le aree
battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch,
in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su
Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.
trappola aerea avifauna
Sono stati liberati dalle trappole 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus) e 1 Fiorrancino (Regulus ignicapilla), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 1 Merlo (Turdus merula), 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus), 5 Pettirossi (Erithacus rubecola), 11 Tordi bottaccio (Turdus philomelos), 1 Fringuello (Fringilla coelebs).
In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri, fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P., bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio
di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di
reato ambientali.
trappola a terra “armata”
Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.
| avifauna uccisa dalle trappole |
| trappole trovate |
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.
CONCLUSO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).
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Etichette: Allevamenti, Segnalazioni Maltrattamenti ed Illeciti, Soccorso Fauna Selvatica
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Finalmante, il 3 dicembre 2013 si è concluso il trasferimanto degli ultimi maiali salvati a San Gragorio da Sassola e portati presso centri di nostra fiducia con il vincolo di non macellazione.
giovedì 19 settembre 2013
INIZIATO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).
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PRIMA CONDANNATI A MORTE E POI
GRAZIATI DOPO L’INTERVENTO DI PERANIMALIAVERITAS, TERRANOMALA E LAV
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| Le prime 2 a salire sul camion |
Quattro
maiali hanno raggiunto La Fattoria degli Animali a Porto Garibaldi (Ferrara) e
altri quattro il Centro recupero “Porci komodi” di Magnago (Milano). Gli altri saranno
portati in altri luoghi sicuri nei prossimi giorni.
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| Tutti insieme nel rifugio di Magnago di Vitadacani |
“Siamo
contente per essere riuscite ad assicurare la vita a questi animali ribaltando,
grazie al sostegno di tanti attivisti, cittadini e all’intervento dell’Ufficio
Legale della LAV, un destino per loro segnato - dichiarano le associazioni – è
la miglior riprova che i maiali non sono cibo ma esseri viventi che hanno
diritto a vita e rispetto”.
Consideriamo
questo evento una grande vittoria per tutto il movimento che lotta per la
liberazione animale. Ringraziamo tutte le persone e le associazioni che ci
hanno sostenuto in questa difficile quanto importante battaglia.
Le
associazioni sono riuscite a ottenere un piccolo stanziamento dal Comune di San
Gregorio da Sassola – che grazie al loro intervento risparmierà a fronte di una
esecuzione coatta dell’Ordinanza di abbattimento – e stanno raccogliendo
contributi per pagare il resto delle spese di trasporto e per questo nei
prossimi giorni vi saranno alcuni appuntamenti pubblici a Roma che serviranno
anche a rappresentare l’azione di salvataggio dei maiali.
Cena Vegan
Benefit per i Maiali di S. Gregorio di Sassola (Roma) organizzata dal Settore
VEG di LAV Roma. Prenotazione via email obbligatoria. Mercoledì 25 settembre
2013 alle ore 20.30, presso il ristorante “La Confraternita Dell'uva”, a Roma in Via
Augusto Dulceri, 56.
|
Cena benefit per i maiali di San Gregorio organizzato da Terranomala e Per
Animalia Veritas sabato 28 settembre alle ore 21 presso il Rewild
Crueltyfreeclub Via Giovannipoli, 18 (RM)
Campo anti bracconaggio in Puglia agosto 2013
Nella settimana di ferragosto 2013, volontari delle associazioni LAC e TerrAnomala si sono recati nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia e nel Gargano per verificare il fenomeno del bracconaggio nel territorio pugliese.
Appoggiandosi a guardie venatorie LAC e antincendio della zona, i volontari hanno potuto capire che la situazione è molto difficile da monitorare e contenere.
Sono stati fatti appostamenti notturni per controllare il movimento e le tecniche utilizzate dai bracconieri.
Il cinghiale è il più braccato e molti sono i metodi utilizzati per catturarlo. Raramente vengono usati i lacci, un tipo di trappola micidiale che attraverso un cappio munito di nodo scorsoio cattura l'animale condannandolo ad un'orribile morte per soffocamento. Nel mese di luglio ne sono stati ritrovati un centinaio nel bosco di Scoparella, a ridosso dei muretti a secco che delimitano le proprietà dei terreni.
Un altro modo usato per catturare i cinghiali è quello di scavare delle buche nel sottobosco, riempirle d'acqua ed attendere, nascosti anche sopra gli alberi, che l'animale vada a dissetarsi, per finirlo con un colpo secco di fucile.
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| Buca trappola da poco prosciugata |
Ma nel Parco, il bracconaggio più frequente è lo sparo nel branco. E' un metodo abbastanza sicuro per la conformazione del territorio, esteso e boscoso. Per non farsi sorprendere con le armi mentre entrano o escono dal Parco, i bracconieri usano appendere i fucili agli alberi per recuperarli al bisogno.
Negli ultimi anni si è diffusa anche la pratica di
rincorrere ed investire i cinghiali con grossi fuoristrada o pick-up
rinforzati sul davanti con grandi paraurti, ed eventualmente finirli
con una fucilata o sgozzandoli per caricare poi sul mezzo solo le parti che
interessano, macellandoli quindi, direttamente sul luogo.
Altre zone di bracconaggio sono il bosco
di Gravina (o di Fesa Grande), che rimane fuori dal Parco e richiama
“appassionati” dalla Basilicata, il Bosco Il Quarto, il Bosco la
Resega, la Foresta di Mercadante e la zona boscosa di Poggiorsini.Il cinghiale viene cacciato come trofeo e per la carne. I bracconieri forniscono i ristoranti della zona sia di carne da cucinare che di esemplari da aggiungere agli allevamenti regolari, non controllati a dovere e quindi di facile incremento numerico, ma per la maggior parte rivendono la carne del cinghiale a privati o agriturismi.
La scusa ufficiale per la caccia al cinghiale è
sempre la dannosità dell'animale, che invece è vittima dello
sfruttamento umano del territorio. Inoltre ogni anno i cinghiali si
ritrovano in un territorio sempre più delimitato a causa degli
incendi che devastano l'intera zona delle Murge, vera causa
dei loro occasionali banchetti negli orti dei contadini.
Ma in Puglia, non è solo il cinghiale a destare
l'interesse del bracconiere, sono state trovate infatti, in particolare nel Gargano, anche reti
per uccelli lunghe decine di metri atte a catturare allodole e
quaglie.
domenica 11 agosto 2013
Festival Volterra Vegan
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terranomala
Etichette: Eventi, Feste e Sagre - La Tradizione Violenta
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In una città caratterizzata da un immenso patrimonio artistico si è svolto il Volterra VEGAN.
Un mondo migliore è possibile e tutti possiamo contribuire attivamente a realizzarlo comprendendo ed orientando le nostre scelte quotidiane, anche alimentari, in direzione contraria a ciò che comporta ogni tipo di sfruttamento e sofferenza.
venerdì 12 luglio 2013
Contributo Volontario per i maiali di San Gregorio
Come sapete, Terranomala, Per Animalia Veritas e LAV, unendosi, sono
riuscite a ottenere la possibilità di far adottare i maiali sotto
sequestro e in soppressione nella località di San Gregorio.
Per salvarli avremo bisogno di fondi per il trasporto, per le adozioni, anche a distanza, eventuali spese mediche, eventuale supporto per le recinzioni ai terreni degli adottanti che non ne hanno ancora, e molto altro.
In questi giorni stiamo continuando ad accogliere disponibilità di adozione. Scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate al numero 366.27.90.984
Per salvarli avremo bisogno di fondi per il trasporto, per le adozioni, anche a distanza, eventuali spese mediche, eventuale supporto per le recinzioni ai terreni degli adottanti che non ne hanno ancora, e molto altro.
Terranomala e Per Animalia Veritas vi chiediono un contributo volontario per affrontare queste imminenti spese, un contributo da versare su:
Conto Corrente bancario:
PER ANIMALIA VERITAS
IBAN: IT02Z0760103200001009055730
PER ANIMALIA VERITAS
IBAN: IT02Z0760103200001009055730
oppure
Conto Corrente postale:
PER ANIMALIA VERITAS
C/C: 001009055730
PER ANIMALIA VERITAS
C/C: 001009055730
specificando la causale “Adozione Maiali San Gregorio”.
Qualora avanzassero soldi dal fondo
oppure, e speriamo di no, dovessimo avere qualunque imprevisto con i
maiali, i soldi ricevuti verranno devoluti in parti uguali a rifugi che
risulteranno avre maggiore necessità di essere sostenuti. Vi
ringraziamo, certi che non ci lascerete soli!
Noi non abbiamo purtroppo risorse
economiche, siamo associazioni di volotariato. Non saremmo in grado di
coprire le spese per le adozioni senza il vostro prezioso aiuto. Con il
vostro contributo salverete delle vite.
In questi giorni stiamo continuando ad accogliere disponibilità di adozione. Scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate al numero 366.27.90.984
domenica 7 luglio 2013
16 MAIALI (NON PIU' 17) TUTTI SALVI !
Dopo
vari tavoli, battaglie e vicissitudini, grazie anche all'aiuto e al
sotegno della LAV, e grazie anche alla collaborazione di tutte le
persone che hanno scritto all'amministrazione comunale, siamo riusciti a
salvare i maiali di San Gregorio. Sono stati fatti i prelievi a tutti
gli animali (che ora risultano essere 16 anzichè 17), tra 28 giorni
verranno effettuati gli ultimi prelievi e se i risultati,
come crediamo, saranno tutti negativi, potranno partire per le nuove
destinazioni. Probabilmente nessuna femmina è incinta. Le persone che li
tenevano ci confermano che non fanno cucciolate da almeno 4/5 anni, pur
vivendo tutti insieme, forse a causa della loro età, pare infatti siano
animali di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Stiamo aspettando ancora
adozione per 9/10 maiali in quanto non tutte le persone che inizialmente
avevano dato la loro disponibilità ce l'hanno poi effettivamente
confermata. Sono animali fantastici e tranquilli, fatevi sotto, non vi
pentirete di avere un maiale come compagno di vita, nè tantomeno di aver
salvato la loro:)
per informazioni scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate 366.27.90.984
per informazioni scrivete a info.terranomala@gmail.com
venerdì 21 giugno 2013
PONZA: VERSO UN TURISMO CONSAPEVOLE CONTRO IL BRACCONAGGIO.
È una storia
lunga 18 anni quella che lega la Lega Abolizione Caccia con Ponza. Una
storia che ha attraversato due fasi e che ora potrebbe entrare in una
terza completamente nuova: quella
dell’azzeramento dell’uccellagione e della promozione di un turismo
consapevole e responsabile che gratifichi la straordinaria bellezza di
quest’isola, anche al di fuori dei periodi canonici di turismo. È una
storia iniziata nel 1994 con la prima missione LAC “arrembaggio al
bracconaggio”. Dieci temerari volontari solcano il mare dell'Arcipelago
Pontino in barca a vela, così testimoni della mattanza dei piccoli
uccelli migratori. Ponza è tappezzata di sep (piccole trappole a terra
che uccidono l’avifauna come luì, stiaccini e balie) ed è piena ad ogni
anfratto di cacciatori impegnati ad abbattere tortore e quaglie. L’anno
dopo inizia la seconda fase: quella dei campi veri e propri. I presidi
primaverili dei volontari sono segnati da insulti e danneggiamenti di
ogni genere che negli anni, anche grazie al supporto del corpo forestale
dello Stato di Latina e del Nucleo Operativo Antibracconaggio, sono
diminuiti di numero e di portata. I volontari si sono dovuti
confrontare contro il pregiudizio degli isolani, convinti che la loro
attività fosse motivata dal desiderio di diffondere un’immagine negativa
dell’isola. Una fase segnata da tante denunce, da innumerevoli
sequestri di trappole, da bracconieri in fuga col fucile in mano. Tanti i
sopralluoghi nei posti conosciuti, con rimozione e segnalazioni
attraverso riprese e foto, come il filmato di quest'anno che coglie in
fragranza un isolano che armeggia con delle trappole, successivamente
denunciato. Ed eccoci al campo della primavera 2013, durato dai primi
di marzo fino alla fine di maggio: circa una trentina di volontari di
LAC, Cabs, Vallevegan, TerraAnomala e Nemesi Animale si sono divisi il
periodo migratorio su quattro turni, portando alla denuncia di due
cacciatori e alla rimozione di circa duecento trappole. Forse il 2013 è
l'anno che potrebbe aprire una breccia e una nuova fase per la LAC: la
terza della storia di questo progetto. I bracconieri e gli spari stanno
decisamente diminuendo così come il numero di trappole sparse negli
orti. Questo risultato è dovuto ai presidi permanenti che i volontari assicurano nelle zone di passo migratorio, visto che in mancanza di questa presenza i cacciatori riposizionerebbero reti e trappole. Ponza ha anche iniziato a mostrarsi uno scrigno di biodiversità e, cosa molto importante, la gente crede nei volontari. Nel 2012 i volontari hanno organizzato degli incontri nelle scuole e quest'anno hanno raccolto sacchi di cartucce che putroppo tappezzano Punta Incenso, quel piccolo tesoro che tutti dovrebbero rispettare ed apprezzare e che si vuole ripulire dal piombo. Ora per la LAC è il momento di pensare all’organizzazione di viaggi primaverili dedicati al birdwatching e all’osservazione della splendida flora del territorio. Certamente gli uccellatori non tollerano e continueranno a non tollerare i volontari, ma il resto dei ponzesi e l’amministrazione comunale non potranno che accogliere positivamente un turismo consapevole fuori stagione.
martedì 4 giugno 2013
Solo una settimana per salvare 17 maiali dall'abbattimento
Una settimana. L'ultimatum della ASL per l'adozione di 17
maiali. Non sono più "commestibili" poiché, chissà da quanto, pascolano
tra carcasse ed eternit, e quindi lo Stato li vuole morti.
Possiamo salvarli se riusciamo a trovare un'adozione per loro. Chiunque possa prenderne anche solo uno (ovviamente garantendo che morirà di vecchiaia e non per farne prosciutti) non esiti a contattarci. Probabilmente sono tutti maschi, ma è certo che sono tutti animali adulti. Anche se non avete la possibilità di adottarli potete aiutarci a cercare qualcuno che abbia la possibilità di trasportarli, anche a pagamento, oppure condividendo il nostro appello.
Gli animali si trovano nel comune di San Gregorio di Sassola (Roma) ma diamo la disponibilità a farli adottare in tutta Italia.
A questo link trovate l'evento facebook
Evento facebook: Salviamo i 17 maiali di San Gregorio di Sassola dall'abbattimento
Per comunicare con noi e per chiarimenti inviate una mail a info.terranomala@gmail.com
oppure 366 2790984
Possiamo salvarli se riusciamo a trovare un'adozione per loro. Chiunque possa prenderne anche solo uno (ovviamente garantendo che morirà di vecchiaia e non per farne prosciutti) non esiti a contattarci. Probabilmente sono tutti maschi, ma è certo che sono tutti animali adulti. Anche se non avete la possibilità di adottarli potete aiutarci a cercare qualcuno che abbia la possibilità di trasportarli, anche a pagamento, oppure condividendo il nostro appello.
Gli animali si trovano nel comune di San Gregorio di Sassola (Roma) ma diamo la disponibilità a farli adottare in tutta Italia.
A questo link trovate l'evento facebook
Evento facebook: Salviamo i 17 maiali di San Gregorio di Sassola dall'abbattimento
Per comunicare con noi e per chiarimenti inviate una mail a info.terranomala@gmail.com
oppure 366 2790984
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