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domenica 11 agosto 2013

Festival Volterra Vegan

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 In una città caratterizzata da un immenso patrimonio artistico si è svolto il Volterra VEGAN.


Il 2, 3 e 4 agosto, insieme ad altre associazioni, eravamo presenti con il nostro banchetto informativo per contribuire a far luce sulla realtà dello sfruttamento animale e per far capire come vivere consapevolmente senza consumare prodotti di derivazione animale è non solo possibile e semplice, ma sopratutto eticamente corretto.

Un mondo migliore è possibile e tutti possiamo contribuire attivamente a realizzarlo comprendendo ed orientando le nostre scelte quotidiane, anche alimentari, in direzione contraria a ciò che comporta ogni tipo di sfruttamento e sofferenza.

Inoltre in questa occasione abbiamo chiesto a tutti gli stand commerciali di mettere un salvadanaio sul proprio banchetto per la raccolta fondi per l'adozione e il trasporto dei 16 maiali di S. Gregorio salvati dal macello.

mercoledì 4 aprile 2012

Manifesto Contro la Strage Pasquale degli Agnelli

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Nella settimana che precede la Pasqua abbiamo affisso i nostri manifesti nelle zone di: Marino, Santa Maria delle Mole, Cava de' Selci, Frattocchie, Frascati, Cocciano. Ci siamo sentite di dare il nostro contributo alla lotta contro la mattanza degli animali, con la speranza di aver indotto, almeno qualcuno, a riflettere seriamente sulle proprie scelte. 

domenica 29 gennaio 2012

Palio Ariccia 22 gennaio 2012 - Aboliamo le feste e le sagre con gli animali

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Nonostante l'asino sia famoso per la sua testardaggine, qualche incompetente/ignorante si ostina ancora oggi a volerlo UTILIZZARE come mezzo di locomozione per corse, palii e sagre paesane. Lo speaker rassicura gli spettatori che tutto è stato organizzato secondo le norme nel rispetto degli animali, confermando la presenza di guardie zoofile (???) e di un veterinario. Per scoprire il vero significato delle parole "rispetto" e "maltrattamento" dovreste mettervi tutti nei panni di una mula, magari gravida e sottopeso. Immaginate di trascorrere una vita chiusi in un box o in un recinto e uscire solo per essere torturati da bambini isterici ed essere cavalcati da energumeni che, per quattro soldi, vi danno calci nella pancia, vi tirano i crini, vi sculacciano per farvi muovere per arrivare primi E VINCERE TANTE CARAMELLE. Voi che di muovervi non ne volete sapere.

Questo "importantissimo" palio era stato sospeso negli anni '60 ed è stato ripristinato 10 anni fa, in nome della tradizione. Questi sono i fondamenti della cultura e della tradizione di una città famosa soprattutto per la porchetta, dunque non potevamo aspettarci chissà quale slancio di civiltà. Gli asini devono percorrere circa 200 metri in salita con un uomo sulla schiena, il cui scopo è quello di rompere un vaso alla fine del percorso. Ovviamente tutto ciò che ne deriva (farina, cocci rotti, caramelle e quant'altro) finisce dritto dritto sulla testa o negli occhi dell'asino. Questo lo chiamano rispetto.

Prima della corsa inoltre molti bambini venivano costretti, pur contro la loro volontà, a salire sugli asinelli, già terrorizzati e infastiditi da tutto il baccano attorno al recinto che li conteneva nella piazza principale. Altri bambini invece, imitando i propri genitori, tiravano incessantemente le corde dei somari per avvicinarli a se', come fossero veri e propri oggetti incapaci di scegliere. Nessuno controllava i somari, nè tantomeno i bambini che li infastidivano in continuazione.
Ci auguriamo che la Città di Ariccia sospenda, a partire dal prossimo anno, questo orribile spettacolo, triste e deplorevole, come tutti gli spettacoli in cui vengono utilizzati degli animali. Molte città hanno già sostituito gli animali con delle persone. SAREBBE MOLTO PIù GIUSTO, EQUO E DIVERTENTE. Una squadra potrebbe meritare la vittoria contando solo sulle proprie forze e sulla propria tecnica e non su quelle di un animale innocente.
E' ora di agire. C'è aria di cambiamento...
(In aggiornamento)

lunedì 19 settembre 2011

EQUILIBRIO - Come far capire il palio ai cerebrolesi

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Non so quanti di voi hanno mai provato a camminare in equilibrio su una trave, quell'attrezzo che viene utilizzato in ginnastica artistica; oppure su un lembo di marciapiede, così, tanto per sfidare la forza di gravità e misurare il vostro senso d'equilibrio. A chi non ha mai provato posso assicurare che non è difficile starci sopra e quasi tutti riuscirebbero a fare almeno qualche passo. Basta aiutarsi un pò allargando le braccia e riuscire a concentrarsi sul percorso. Ciò che invece non tutti riescono a fare è riuscire a mantenere in equilibrio il proprio corpo su un filo teso a 200 metri da terra. In realtà sono davvero poche le persone che riescono a farlo. Ci vogliono tanto allenamento e tanti anni di esperienza. Ci si aiuta con la concentrazione, ed inizialmente con una rete sotto che salva la vita nel caso in cui qualcosa dovesse andar storto. Immaginate di svegliarvi improvvisamente in una situazione simile, in cui siete costretti a camminare su quel filo perchè qualcuno, laggiù, si diverte a vedervi in difficoltà. Una soluzione sarebbe quella di lanciarsi di sotto senza nemmeno provarci, farla finita subito con una pagliacciata simile, neanche per dare soddisfazione a chi, laggiù, scommette sulla vostra vita. La seconda soluzione sarebbe quella di provarci, e magari cercare di riportare a casa la pellaccia, possibilmente con tutte e due le gambe sane. Immaginate che sforzo terribile vi ritrovereste a fare per arrivare dall'altra parte del filo? Non guardare a terra servirebbe a poco, ve lo assicuro. E' dunque vero che mantenere in equilibrio il proprio corpo  è istintivo per l'uomo, come anche per tutti gli altri animali, ma è anche vero che per l'uomo non è affatto istintivo mantenere il proprio equilibrio su di un filo teso a 200 metri da terra senza un minimo di protezione. La maggior parte di voi non lo farebbe, nè lo farà mai.

Ora concentratevi un pochino. Chiudete gli occhi e provate ad immaginare di essere un cavallo. Avete quattro zampe robuste e la gradazione della vostra sfera visiva è notevolmente aumentata. Tutto intorno a voi viene percepito in modo totalmente diverso dal solito. Tutto è estremamente più piccolo. Molte cose vi risulteranno impercettibili, molte altre notevolmente rilevanti. Le vostre narici incamerano tanta, tantissima aria, e contemporaneamente una miriade di odori che mai avreste potuto immaginare. Gli odori vi accendono i ricordi, ma non c'è tempo. Concentratevi sul vostro corpo. Ora avete una coda, quattro ginocchia, una bella pancia rotonda. Sentite la vostra schiena. Quanta forza. Sentite i muscoli. Contraeteli. Scalpitate un pò cercando di adattarvi al vostro nuovo corpo e di capire bene come funziona. In poco tempo sentirete la necessità di correre, di provare a volare. Di sentire il fruscìo dell'aria tagliata dalla vostra fronte. Provate ad immaginarvela l'aria. Coloratela con la vostra tinta preferita, datele il profumo che adorate e lanciatevici dentro. Immaginate la traiettoria che volete percorrere, e volate. Ora, e solo ora, potete capire quanto sia istintivo per un cavallo correre. Godere della propria velocità, tanto da immobilizzare tutto ciò che lo circonda. Ora fermatevi, se ci riuscite, e pensate sempre di dover correre ma in uno spazio così stretto da dimenticare l'esistenza di quell'aria, tanto profumata, tanto amata. Avete una maschera, un vestito troppo stretto, i vostri zoccoli sono ferrati e scomodi, qualcuno sopra di voi vi frusta, vi grida nelle orecchie e i loro tacchi vi entrano nella pancia. Attorno a voi, altri come voi. Atterriti, nervosi, drogati, agitati, sconvolti, reclusi. Dovete correre ora. Finalmente. Se sarete abbastanza bravi riuscirete ad immaginare quell'aria profumata e colorata, prima di lanciarvi a peso morto in una curva che il vostro istinto non conosce, prima di lanciarvi da un filo teso a duecento metri di altezza.

terrAnomala

mercoledì 16 febbraio 2011

Patrimonio Caduto

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Quando già il quotidiano La Nazione mandava in rotativa la notizia che otto proprietari di altrettanti cavalli, sarebbero stati rinviati a giudizio per maltrattamento di animali, la Giunta Comunale di Siena approvava una Delibera ove si chiedeva all’ UNESCO il riconoscimento del Palio quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Entro il marzo 2011 il Ministero dei Beni Culturali, una volta ricevuta la richiesta, dovrà inviare la pratica alla Segreteria Patrimonio Materiale dell’Unesco a Parigi. Gli stessi Uffici ministeriali avrebbero però suggerito di inviare prima la richiesta in modo che già alla fine di febbraio la Segreteria dell’Unesco avrà tutto sul suo tavolo.
Siena e non solo, dal momento in cui anche la Giostra del Saracino di Arezzo, con una Delibera del Consiglio Comunale dello scorso giugno, si è candidata. Lo stesso suggerimento sui tempi sarebbe stato dato anche per Arezzo, al quale si è anche raccomandato di non insistere troppo su alcuni dettagli della giostra (ovvero colpire l’ottomano) per non turbare la sensibilità del rappresentante turco presso l’Unesco. Cose sulle quali soltanto noi italiani riusciamo ad incartarci. Appena Arezzo rende nota la notizia arriva anche il priore del Palio dei Normanni di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Chiede al Comune di inoltrare la pratica per il riconoscimento dell’UNESCO. Del resto la sua manifestazione è inserita nell’elenco siciliano, quello che potrebbe servire ad essere esenti dall’applicazione della già poco utile legge contro i maltrattamenti di animali. Vi ricordate il Palio dei Normanni? E’ quello della polemica del compianto Emilio Nessi ed i cavallo azzoppato che sarebbe finito in un …. banchetto! Il Comune, ovviamente, smentì fermamente ma la tentazione è troppo forte per non chiedersi cosa in questo caso il Ministero avrebbe consigliato di non sottolienare.
L’Unesco rilascia l’importante riconoscimento sottolineando molto l’avvenuto superamento dei contrasti. Trasformare un conflitto in una possibilità di dialogo. Siamo certi che il Palio di Siena e la Giostra del Saracino, possono conciliarsi anche con l’animo di tutti gli italiani? Per alcuni evidentemente si. Corse di cavalli dalle mille accesissime polemiche rappresenteranno invetibabilmente tutti gli italiani e la loro cultura.
Gli Uffici del Ministero per i Beni Culturali, così come avrebbero suggerito ad Arezzo di stare attenti all’ottomano colpito, avrebbero anche sottolineato a Siena di documentare per benino le norme poste a sicurezza dei cavalli. Chissà perchè. Forse perchè il Palio può essere pericoloso..?
E’ inoltre giusto che si chieda a Siena, come ad Arezzo, di dare un giudizio sull’uso del cavallo? Parleranno loro, gli organizzatori. Escluderanno loro ogni conflitto. Chi altri dovrebbe pensarci? Forse l’Ordinanza del Ministero della Salute che ne ha riconosciuto il valore storico da proteggere, dando così ancor più legittimità dall’esclusione dal campo di azione della legge maltrattamenti? Ci manca ora solo il suggello dell’UNESCO. Non solo i Palii ce li terremo per sempre ma, in un certo senso, ovunque andremo, ci rappresenteranno pure. Un po come per (tutti) gli spagnoli lo è già la corrida. Siua che a favore che contro. Noi ti proponiamo un’altra strada.
SE CONDIVIDI IL NOSTRO PENSIERO, COMPILA IL FORM ED INVIA. ARRIVERA’ ALL’ UNESCO ED AL NOSTRO MINISTERO PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI. CI SIAMO DATO COME PRIMA SCADENZA QUELLA DEL 31 MARZO, QUANDO CIOE’ SCADONO I TEMPI DI PRESENTAZIONE DELLA PRATICA ALL’ UNESCO.

clicca il seguente link per compilare il form in fondo alla pagina
http://www.geapress.org/patrimonio-caduto 
 

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