Abbiamo incontrato l'assessore alle Politiche giovanili - Cultura e
Scuola, Matteo Martizi, al quale abbiamo potuto esporre tutto il nostro
diniego nei confronti del palio degli asini che si svolge ad Ariccia a
gennaio in concomitanza con la festa del patrono S.Antonio Abate.
Abbiamo sottoposto all'attenzione dell'assessore metodi alternativi al
palio, senza però l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale,
proponendo quindi di prendere ad esempio le numerose città che hanno
già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri
umani. L'assessore si è mostrato molto disponibile e concorde con la
nostra proposta, consapevole del fatto che annullare per sempre il palio
degli asini sia un gesto di grande civiltà e di rispetto verso la
sofferenza animale , nonchè un esempio per altre città che ancora
sfruttano individui non umani durante le proprie feste.
A breve la giunta comunale si raccoglierà per discuterne.
Aggiorneremo quanto prima
sabato 28 dicembre 2013
martedì 10 dicembre 2013
Sardegna- campo antibracconaggio 2013
![]() |
| tordo morto in un laccetto |
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la diciasettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 2.047 lacci in nylon e crine
posizionati sugli alberi, 1.084 lacci a scatto posizionati a terra,
oltre 4.000 armature in metallo” predisposte per il posizionamento dei
lacci da albero), 2 reti per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Numerose le aree
battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch,
in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su
Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.
trappola aerea avifauna
Sono stati liberati dalle trappole 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus) e 1 Fiorrancino (Regulus ignicapilla), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 1 Merlo (Turdus merula), 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus), 5 Pettirossi (Erithacus rubecola), 11 Tordi bottaccio (Turdus philomelos), 1 Fringuello (Fringilla coelebs).
In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri, fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P., bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio
di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di
reato ambientali.
trappola a terra “armata”
Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.
| avifauna uccisa dalle trappole |
| trappole trovate |
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.
CONCLUSO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).
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Etichette: Allevamenti, Segnalazioni Maltrattamenti ed Illeciti, Soccorso Fauna Selvatica
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Finalmante, il 3 dicembre 2013 si è concluso il trasferimanto degli ultimi maiali salvati a San Gragorio da Sassola e portati presso centri di nostra fiducia con il vincolo di non macellazione.
giovedì 19 settembre 2013
INIZIATO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).
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PRIMA CONDANNATI A MORTE E POI
GRAZIATI DOPO L’INTERVENTO DI PERANIMALIAVERITAS, TERRANOMALA E LAV
![]() |
| Le prime 2 a salire sul camion |
Quattro
maiali hanno raggiunto La Fattoria degli Animali a Porto Garibaldi (Ferrara) e
altri quattro il Centro recupero “Porci komodi” di Magnago (Milano). Gli altri saranno
portati in altri luoghi sicuri nei prossimi giorni.
![]() |
| Tutti insieme nel rifugio di Magnago di Vitadacani |
“Siamo
contente per essere riuscite ad assicurare la vita a questi animali ribaltando,
grazie al sostegno di tanti attivisti, cittadini e all’intervento dell’Ufficio
Legale della LAV, un destino per loro segnato - dichiarano le associazioni – è
la miglior riprova che i maiali non sono cibo ma esseri viventi che hanno
diritto a vita e rispetto”.
Consideriamo
questo evento una grande vittoria per tutto il movimento che lotta per la
liberazione animale. Ringraziamo tutte le persone e le associazioni che ci
hanno sostenuto in questa difficile quanto importante battaglia.
Le
associazioni sono riuscite a ottenere un piccolo stanziamento dal Comune di San
Gregorio da Sassola – che grazie al loro intervento risparmierà a fronte di una
esecuzione coatta dell’Ordinanza di abbattimento – e stanno raccogliendo
contributi per pagare il resto delle spese di trasporto e per questo nei
prossimi giorni vi saranno alcuni appuntamenti pubblici a Roma che serviranno
anche a rappresentare l’azione di salvataggio dei maiali.
Cena Vegan
Benefit per i Maiali di S. Gregorio di Sassola (Roma) organizzata dal Settore
VEG di LAV Roma. Prenotazione via email obbligatoria. Mercoledì 25 settembre
2013 alle ore 20.30, presso il ristorante “La Confraternita Dell'uva”, a Roma in Via
Augusto Dulceri, 56.
|
Cena benefit per i maiali di San Gregorio organizzato da Terranomala e Per
Animalia Veritas sabato 28 settembre alle ore 21 presso il Rewild
Crueltyfreeclub Via Giovannipoli, 18 (RM)
Campo anti bracconaggio in Puglia agosto 2013
Nella settimana di ferragosto 2013, volontari delle associazioni LAC e TerrAnomala si sono recati nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia e nel Gargano per verificare il fenomeno del bracconaggio nel territorio pugliese.
Appoggiandosi a guardie venatorie LAC e antincendio della zona, i volontari hanno potuto capire che la situazione è molto difficile da monitorare e contenere.
Sono stati fatti appostamenti notturni per controllare il movimento e le tecniche utilizzate dai bracconieri.
Il cinghiale è il più braccato e molti sono i metodi utilizzati per catturarlo. Raramente vengono usati i lacci, un tipo di trappola micidiale che attraverso un cappio munito di nodo scorsoio cattura l'animale condannandolo ad un'orribile morte per soffocamento. Nel mese di luglio ne sono stati ritrovati un centinaio nel bosco di Scoparella, a ridosso dei muretti a secco che delimitano le proprietà dei terreni.
Un altro modo usato per catturare i cinghiali è quello di scavare delle buche nel sottobosco, riempirle d'acqua ed attendere, nascosti anche sopra gli alberi, che l'animale vada a dissetarsi, per finirlo con un colpo secco di fucile.
![]() |
| Buca trappola da poco prosciugata |
Ma nel Parco, il bracconaggio più frequente è lo sparo nel branco. E' un metodo abbastanza sicuro per la conformazione del territorio, esteso e boscoso. Per non farsi sorprendere con le armi mentre entrano o escono dal Parco, i bracconieri usano appendere i fucili agli alberi per recuperarli al bisogno.
Negli ultimi anni si è diffusa anche la pratica di
rincorrere ed investire i cinghiali con grossi fuoristrada o pick-up
rinforzati sul davanti con grandi paraurti, ed eventualmente finirli
con una fucilata o sgozzandoli per caricare poi sul mezzo solo le parti che
interessano, macellandoli quindi, direttamente sul luogo.
Altre zone di bracconaggio sono il bosco
di Gravina (o di Fesa Grande), che rimane fuori dal Parco e richiama
“appassionati” dalla Basilicata, il Bosco Il Quarto, il Bosco la
Resega, la Foresta di Mercadante e la zona boscosa di Poggiorsini.Il cinghiale viene cacciato come trofeo e per la carne. I bracconieri forniscono i ristoranti della zona sia di carne da cucinare che di esemplari da aggiungere agli allevamenti regolari, non controllati a dovere e quindi di facile incremento numerico, ma per la maggior parte rivendono la carne del cinghiale a privati o agriturismi.
La scusa ufficiale per la caccia al cinghiale è
sempre la dannosità dell'animale, che invece è vittima dello
sfruttamento umano del territorio. Inoltre ogni anno i cinghiali si
ritrovano in un territorio sempre più delimitato a causa degli
incendi che devastano l'intera zona delle Murge, vera causa
dei loro occasionali banchetti negli orti dei contadini.
Ma in Puglia, non è solo il cinghiale a destare
l'interesse del bracconiere, sono state trovate infatti, in particolare nel Gargano, anche reti
per uccelli lunghe decine di metri atte a catturare allodole e
quaglie.
domenica 11 agosto 2013
Festival Volterra Vegan
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18:02
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terranomala
Etichette: Eventi, Feste e Sagre - La Tradizione Violenta
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In una città caratterizzata da un immenso patrimonio artistico si è svolto il Volterra VEGAN.
Un mondo migliore è possibile e tutti possiamo contribuire attivamente a realizzarlo comprendendo ed orientando le nostre scelte quotidiane, anche alimentari, in direzione contraria a ciò che comporta ogni tipo di sfruttamento e sofferenza.
venerdì 12 luglio 2013
Contributo Volontario per i maiali di San Gregorio
Come sapete, Terranomala, Per Animalia Veritas e LAV, unendosi, sono
riuscite a ottenere la possibilità di far adottare i maiali sotto
sequestro e in soppressione nella località di San Gregorio.
Per salvarli avremo bisogno di fondi per il trasporto, per le adozioni, anche a distanza, eventuali spese mediche, eventuale supporto per le recinzioni ai terreni degli adottanti che non ne hanno ancora, e molto altro.
In questi giorni stiamo continuando ad accogliere disponibilità di adozione. Scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate al numero 366.27.90.984
Per salvarli avremo bisogno di fondi per il trasporto, per le adozioni, anche a distanza, eventuali spese mediche, eventuale supporto per le recinzioni ai terreni degli adottanti che non ne hanno ancora, e molto altro.
Terranomala e Per Animalia Veritas vi chiediono un contributo volontario per affrontare queste imminenti spese, un contributo da versare su:
Conto Corrente bancario:
PER ANIMALIA VERITAS
IBAN: IT02Z0760103200001009055730
PER ANIMALIA VERITAS
IBAN: IT02Z0760103200001009055730
oppure
Conto Corrente postale:
PER ANIMALIA VERITAS
C/C: 001009055730
PER ANIMALIA VERITAS
C/C: 001009055730
specificando la causale “Adozione Maiali San Gregorio”.
Qualora avanzassero soldi dal fondo
oppure, e speriamo di no, dovessimo avere qualunque imprevisto con i
maiali, i soldi ricevuti verranno devoluti in parti uguali a rifugi che
risulteranno avre maggiore necessità di essere sostenuti. Vi
ringraziamo, certi che non ci lascerete soli!
Noi non abbiamo purtroppo risorse
economiche, siamo associazioni di volotariato. Non saremmo in grado di
coprire le spese per le adozioni senza il vostro prezioso aiuto. Con il
vostro contributo salverete delle vite.
In questi giorni stiamo continuando ad accogliere disponibilità di adozione. Scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate al numero 366.27.90.984
domenica 7 luglio 2013
16 MAIALI (NON PIU' 17) TUTTI SALVI !
Dopo
vari tavoli, battaglie e vicissitudini, grazie anche all'aiuto e al
sotegno della LAV, e grazie anche alla collaborazione di tutte le
persone che hanno scritto all'amministrazione comunale, siamo riusciti a
salvare i maiali di San Gregorio. Sono stati fatti i prelievi a tutti
gli animali (che ora risultano essere 16 anzichè 17), tra 28 giorni
verranno effettuati gli ultimi prelievi e se i risultati,
come crediamo, saranno tutti negativi, potranno partire per le nuove
destinazioni. Probabilmente nessuna femmina è incinta. Le persone che li
tenevano ci confermano che non fanno cucciolate da almeno 4/5 anni, pur
vivendo tutti insieme, forse a causa della loro età, pare infatti siano
animali di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Stiamo aspettando ancora
adozione per 9/10 maiali in quanto non tutte le persone che inizialmente
avevano dato la loro disponibilità ce l'hanno poi effettivamente
confermata. Sono animali fantastici e tranquilli, fatevi sotto, non vi
pentirete di avere un maiale come compagno di vita, nè tantomeno di aver
salvato la loro:)
per informazioni scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate 366.27.90.984
per informazioni scrivete a info.terranomala@gmail.com
venerdì 21 giugno 2013
PONZA: VERSO UN TURISMO CONSAPEVOLE CONTRO IL BRACCONAGGIO.
È una storia
lunga 18 anni quella che lega la Lega Abolizione Caccia con Ponza. Una
storia che ha attraversato due fasi e che ora potrebbe entrare in una
terza completamente nuova: quella
dell’azzeramento dell’uccellagione e della promozione di un turismo
consapevole e responsabile che gratifichi la straordinaria bellezza di
quest’isola, anche al di fuori dei periodi canonici di turismo. È una
storia iniziata nel 1994 con la prima missione LAC “arrembaggio al
bracconaggio”. Dieci temerari volontari solcano il mare dell'Arcipelago
Pontino in barca a vela, così testimoni della mattanza dei piccoli
uccelli migratori. Ponza è tappezzata di sep (piccole trappole a terra
che uccidono l’avifauna come luì, stiaccini e balie) ed è piena ad ogni
anfratto di cacciatori impegnati ad abbattere tortore e quaglie. L’anno
dopo inizia la seconda fase: quella dei campi veri e propri. I presidi
primaverili dei volontari sono segnati da insulti e danneggiamenti di
ogni genere che negli anni, anche grazie al supporto del corpo forestale
dello Stato di Latina e del Nucleo Operativo Antibracconaggio, sono
diminuiti di numero e di portata. I volontari si sono dovuti
confrontare contro il pregiudizio degli isolani, convinti che la loro
attività fosse motivata dal desiderio di diffondere un’immagine negativa
dell’isola. Una fase segnata da tante denunce, da innumerevoli
sequestri di trappole, da bracconieri in fuga col fucile in mano. Tanti i
sopralluoghi nei posti conosciuti, con rimozione e segnalazioni
attraverso riprese e foto, come il filmato di quest'anno che coglie in
fragranza un isolano che armeggia con delle trappole, successivamente
denunciato. Ed eccoci al campo della primavera 2013, durato dai primi
di marzo fino alla fine di maggio: circa una trentina di volontari di
LAC, Cabs, Vallevegan, TerraAnomala e Nemesi Animale si sono divisi il
periodo migratorio su quattro turni, portando alla denuncia di due
cacciatori e alla rimozione di circa duecento trappole. Forse il 2013 è
l'anno che potrebbe aprire una breccia e una nuova fase per la LAC: la
terza della storia di questo progetto. I bracconieri e gli spari stanno
decisamente diminuendo così come il numero di trappole sparse negli
orti. Questo risultato è dovuto ai presidi permanenti che i volontari assicurano nelle zone di passo migratorio, visto che in mancanza di questa presenza i cacciatori riposizionerebbero reti e trappole. Ponza ha anche iniziato a mostrarsi uno scrigno di biodiversità e, cosa molto importante, la gente crede nei volontari. Nel 2012 i volontari hanno organizzato degli incontri nelle scuole e quest'anno hanno raccolto sacchi di cartucce che putroppo tappezzano Punta Incenso, quel piccolo tesoro che tutti dovrebbero rispettare ed apprezzare e che si vuole ripulire dal piombo. Ora per la LAC è il momento di pensare all’organizzazione di viaggi primaverili dedicati al birdwatching e all’osservazione della splendida flora del territorio. Certamente gli uccellatori non tollerano e continueranno a non tollerare i volontari, ma il resto dei ponzesi e l’amministrazione comunale non potranno che accogliere positivamente un turismo consapevole fuori stagione.
martedì 4 giugno 2013
Solo una settimana per salvare 17 maiali dall'abbattimento
Una settimana. L'ultimatum della ASL per l'adozione di 17
maiali. Non sono più "commestibili" poiché, chissà da quanto, pascolano
tra carcasse ed eternit, e quindi lo Stato li vuole morti.
Possiamo salvarli se riusciamo a trovare un'adozione per loro. Chiunque possa prenderne anche solo uno (ovviamente garantendo che morirà di vecchiaia e non per farne prosciutti) non esiti a contattarci. Probabilmente sono tutti maschi, ma è certo che sono tutti animali adulti. Anche se non avete la possibilità di adottarli potete aiutarci a cercare qualcuno che abbia la possibilità di trasportarli, anche a pagamento, oppure condividendo il nostro appello.
Gli animali si trovano nel comune di San Gregorio di Sassola (Roma) ma diamo la disponibilità a farli adottare in tutta Italia.
A questo link trovate l'evento facebook
Evento facebook: Salviamo i 17 maiali di San Gregorio di Sassola dall'abbattimento
Per comunicare con noi e per chiarimenti inviate una mail a info.terranomala@gmail.com
oppure 366 2790984
Possiamo salvarli se riusciamo a trovare un'adozione per loro. Chiunque possa prenderne anche solo uno (ovviamente garantendo che morirà di vecchiaia e non per farne prosciutti) non esiti a contattarci. Probabilmente sono tutti maschi, ma è certo che sono tutti animali adulti. Anche se non avete la possibilità di adottarli potete aiutarci a cercare qualcuno che abbia la possibilità di trasportarli, anche a pagamento, oppure condividendo il nostro appello.
Gli animali si trovano nel comune di San Gregorio di Sassola (Roma) ma diamo la disponibilità a farli adottare in tutta Italia.
A questo link trovate l'evento facebook
Evento facebook: Salviamo i 17 maiali di San Gregorio di Sassola dall'abbattimento
Per comunicare con noi e per chiarimenti inviate una mail a info.terranomala@gmail.com
oppure 366 2790984
domenica 26 maggio 2013
Volterra Vegan 2. 3. 4 Agosto 2013
Il 2,3 e 4 Agosto saremmo presenti al primo evento antispecista di Volterra.
Per la prima volta e con il patrocinio del C.P. Club UNESCO di Volterra, durante il primo fine settimana di Agosto avrà luogo il “Volterra VEGAN”.
In una città caratterizzata da un immenso patrimonio artistico e che da sempre è in prima linea per la promozione, nell’Italia e nel mondo, della cultura in ogni sua forma, è giunto il momento di parlare di “veganismo”, antispecismo e di ciò che ruota attorno ad uno stile di vita etico e sostenibile che esclude l’uccisione, la sofferenza e lo sfruttamento di esseri senzienti.
Vivere consapevolmente senza consumare prodotti di derivazione animale è non solo possibile, eticamente corretto e molto più semplice di quanto si possa immaginare ma anche molto salutare.
La sera di sabato 3 Agosto, all’interno del Carcere della città e con la collaborazione di “Veganzo”, si svolgerà anche la prima “CENA IN GABBIA” vegana della storia, durante la quale sarà possibile degustare un magnifico pasto completamente vegano preparato con l’aiuto dei detenuti della struttura carceraria. Quale posto migliore per lanciare un messaggio di convivenza etica e rispetto della vita animale in ogni sua forma?
In questa cornice unica, con la partecipazione di molte associazioni italiane che si occupano di “animali non umani”, tra banchetti informativi, musica, prodotti e cibo vegano, si contribuirà a far luce sulla realtà dello sfruttamento animale nei nostri giorni, grazie a interventi di esponenti del mondo scientifico, filosofico e di attivisti che operano, in varie forme, su tutto il territorio nazionale e internazionale.
Un mondo migliore è possibile e tutti possiamo contribuire attivamente a realizzarlo comprendendo ed orientando le nostre scelte quotidiane, anche alimentari, in direzione contraria a ciò che comporta ogni tipo di sfruttamento e sofferenza.
http://www.volterravegan.it/evento/
martedì 26 marzo 2013
Impediamo l'uccisione dei 15 mufloni sull'Isola del Giglio
Il
Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, col sostegno del
sindaco dell'Isola del Giglio e dell'associazione Legambiente, ha
deciso l'eradicazione dei mufloni (circa 15 sembra, ma in questo articolo il sindaco, nell'ottobre 2011, ne dichiarava circa un centinaio) abitanti l'isola toscana.
È inaccettabile procedere all'abbattimento di tali
individui. Questi animali sono stati immessi sul territorio gigliese
previa vostra autorizzazione per scopi venatori. A distanza di anni, è
in corso d'elaborazione una delibera che prevede il loro abbattimento.
Perché giungere ad una soluzione così drastica quando gli espedienti per
tutelarli sono molteplici? Aumento della sicurezza dei recinti degli
orti, cattura e trasporto di tutti gli esemplari sul continente (liberi
in ambienti compatibili o ospiti nei rifugi) sono tutte soluzioni mai
prese in considerazione dalla giunta provinciale. Il numero degli individui è fortunatamente ancora molto esiguo, sarebbe dunque molto semplice optare per altri sistemi meno cruenti che possano tutelare la salvaguardia dei mufloni e allo stesso tempo la biodiversità dell'isola, tenendo presente che, anche se non autoctoni, essendosi ambientati ormai da tempo, non rappresentano una minaccia per l'isola, della quale ormai da anni sono parte integrante.
Come associazioni ci impegneremo, qualora le nostre richieste non venissero accolte, ad opporci con ogni mezzo legale all'abbattimento dei suddetti mufloni, anche attraverso canali televisivi, testate giornalistiche, internet, radio, volantinaggio e presidi affinché in tutta Italia si venga a conoscenza dello scempio che l'isola del Giglio vuole perpetrare ai danni d'innocenti.
mercoledì 6 marzo 2013
Migrazione rospi Pratoni del Vivaro
A
breve inizierà la migrazione dei rospi nella zona dei Pratoni del
Vivaro (Rocca Priora). Come l'anno scorso ci organizzeremo in piccoli
gruppi che, con l'aiuto di torce e secchi, aiuteranno gli anfibi ad
attraversare la strada, inoltre sabato 9 e domenica 10 marzo avremmo
bisogno di volontari per istallare le barriere di contenimento che
renderanno ancora più sicura la migrazione dei rospi verso i luoghi di
riproduzione.
Appuntamento alle 10 in Via Tuscolana incrocio con la Strada Comunale del Vivaro.
Materiale necessario: zappe, mazzette, martelli, chiodi, forbici, spillatrici, secchi e pinze.
Chiunque vorrà partecipare al soccorso dei rospi e/o all'istallazione delle barriere ci può contattare anche tramite mail: info.terranomala@gmail.com
Appuntamento alle 10 in Via Tuscolana incrocio con la Strada Comunale del Vivaro.
Materiale necessario: zappe, mazzette, martelli, chiodi, forbici, spillatrici, secchi e pinze.
Chiunque vorrà partecipare al soccorso dei rospi e/o all'istallazione delle barriere ci può contattare anche tramite mail: info.terranomala@gmail.com
martedì 19 febbraio 2013
Petizione contro l'utilizzo di asini durante il palio di Ariccia (RM)
Testo della petizione:
Questo "importantissimo" palio era stato sospeso negli anni '60 ed è stato ripristinato 10 anni fa, in nome della tradizione. Durante il palio, gli asini devono percorrere circa 200 metri in salita con, sulla schiena, un uomo il cui scopo è quello di rompere un vaso alla fine del percorso. Ovviamente tutto ciò che ne deriva (farina, cocci rotti, caramelle e quant'altro) finisce sulla testa e negli occhi dell'asino.Molte città italiane, durante le proprie feste, hanno scelto di smettere di sfruttare individui non umani, dimostrando un maggior senso di civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale.
Sarebbe molto più GIUSTO, MATURO E DIVERTENTE proporre gare tra squadre formate da esseri umani, che meriterebbero la vittoria contando solo sulle proprie forze e non su quelle di un animale innocente, sulla propria tecnica anziché sulla sofferenza di qualcuno a cui la partecipazione non è stata chiesta ma IMPOSTA.
Pertanto con questa petizione
I SOTTOSCRITTI CITTADINI,
fermamente convinti che ogni essere senziente debba poter essere libero di vivere secondo la propria natura, e non sottomesso ad alcuna forma di sfruttamento e quindi di maltrattamento,
CHIEDONO AL COMUNE DI ARICCIA
che continui la tradizione del palio senza l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio numerose altre città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani.Clicca qui per firmare la petizione su Change.org
lunedì 7 gennaio 2013
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01:56
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terranomala
Etichette: Eventi, Operazione Roma Pulita, Varie ed Eventuali sugli AnimaliNonUmani
Etichette: Eventi, Operazione Roma Pulita, Varie ed Eventuali sugli AnimaliNonUmani
In
data 6 Gennaio 2013 si sono svolti i vari presidi dei gruppi
antispecisti aderenti all’iniziativa da noi promossa “La voce di Roma
contro il circo con animali”. Con dispiacere abbiamo purtroppo appreso
dalle attiviste del gruppo Roma Nord Antispecista, quanto avvenuto
durante il presidio da loro organizzato presso il Circo Spagna a Porta
di Roma.
Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto, ma è
certo che un’attivista intenta nella distribuzione del materiale
informativo è stata spintonata da un uomo nei pressi della biglietteria.
La donna, con evidenti difficoltà di deambulazione, è quindi caduta in
terra battendo la testa. In conseguenza a ciò sono sopraggiunte delle
crisi epilettiche; le attiviste del gruppo organizzatore sono subito
accorse in suo aiuto, fornendo i primi soccorsi e chiamando l’ambulanza.
Fortunatamente tutti gli altri presidi organizzati per questa
iniziativa si sono svolti in maniera del tutto serena, distribuendo
materiale informativo e dialogando con il pubblico, rispettando
l’invito allo svolgimento pacifico dell’evento. Durante il nostro
presidio a Capannelle, anche l’addestratore del Circo Orfei|Errani ha
voluto confrontarsi con noi, affermando, durante la conversazione, che
in questo momento storico i circhi con animali sono in evidente
difficoltà soprattutto grazie alle pressioni degli attivisti per la
liberazione animale.
Molti stati europei infatti hanno già
abolito l’attività dei circhi che sfruttano gli animali e molte città
italiane hanno provveduto ad apportare delle restrizioni alle normative
che ne regolamentano l’attendamento. Questi provvedimenti destano nei
circensi molta preoccupazione in quanto il territorio a loro
disposizione si va man mano restringendo. Alle scelte delle istituzioni
va ad aggiungersi una maggiore presa di coscienza da parte della
popolazione, in quanto abbiamo potuto direttamente constatare un netto
calo di affluenza rispetto agli anni precedenti.
Con stupore
inoltre leggiamo un comunicato del Partito Animalista Europeo, diramato
con la collaborazione dell’agenzia di stampa Geapress, attraverso il
quale veniamo a conoscenza della loro partecipazione al presidio
svoltosi a Porta di Collettivo Antispecista Roma. Gli attivisti in
questione, inizialmente non riconoscibili in qualità di sostenitori del
partito, hanno poi approfittato dell’increscioso incidente per
palesarsi. Quella che dapprima era una presenza taciuta, di singoli
individui, si è rivelata poi essere una mirata partecipazione di gruppo.
Abbiamo organizzato questa iniziativa in collaborazione con le altre
realtà antispeciste di Roma. Non abbiamo mai ricevuto alcuna proposta di
adesione da parte del PAE, e mai, viste le divergenze ideologiche,
avremmo potuto condividere con loro alcuna iniziativa. Troviamo
imbarazzante come puntualmente la correttezza venga messa da parte per
perseguire degli scopi estranei al contesto.
venerdì 28 dicembre 2012
6 Gennaio 2013 - La voce di Roma contro i circhi con Animali
Quest'anno la capitale è
stata letterlamente invasa dai circhi con animali. I vari Orfei,
American Circus, Spagna, Rony Roller, Karoly, sono solo alcune delle
compagnie che stazionano durante le feste natalizie nella nostra città.
In un solo giorno vogliamo disturbarli tutti!
Facciamo sentire al Comune di Roma quante sono le voci che gridano contro questi tristi ed obsoleti spettacoli. L'idea è quella di far sì che ogni gruppo/associazione scelga un circo da disturbare.
Qui di seguito l'elenco dei circhi che verranno presidiati:
In un solo giorno vogliamo disturbarli tutti!
Facciamo sentire al Comune di Roma quante sono le voci che gridano contro questi tristi ed obsoleti spettacoli. L'idea è quella di far sì che ogni gruppo/associazione scelga un circo da disturbare.
Qui di seguito l'elenco dei circhi che verranno presidiati:
Rony Roller - Largo preneste - Lorenzo Nirodha
sabato 15 dicembre 2012
Un terreno senza cacciatori
A TUTTI GLI OPPOSITORI DELLA CACCIA
CHE SIANO PROPRIETARI TERRIERI NEL LAZIO
Segnaliamo che l'articolo 15, commi 3 e 4, della Legge 11 febbraio 1992,
n. 157, così recita:
3.
Il proprietario o conduttore di un fondo che intenda vietare sullo
stesso l'esercizio dell'attività venatoria deve inoltrare, entro
trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio, al
presidente della giunta regionale richiesta motivata che, ai sensi
dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla stessa è
esaminata entro sessanta giorni.
4.
La richiesta è accolta se non ostacola l'attuazione della
pianificazione faunistico-venatoria di cui all'articolo 10. È
altresì accolta, in casi specificatamente individuati con norme
regionali, quando l'attività venatoria sia in contrasto con
l'esigenza di salvaguardia di colture agricole specializzate nonché
di produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali o a fine di
ricerca scientifioca, ovvero quando sia motivo di danno o di disturbo
ad attività di rilevante interesse economico, sociale o ambientale.
Inoltre,
lo stesso articolo 15 al comma 1 così recita:
1.
Per l'utilizzazione dei fondi inclusi nel piano faunistico-venatorio
regionale ai fini della gestione programmata della caccia, è dovuto
ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura
della amministrazione regionale in relazione alla estensione, alle
condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla
valorizzazione dell'ambiente.
La
Regione Lazio è fortemente in ritardo nell'emanazione del piano
faunistico-venatorio ma, quando lo farà, i proprietari e conduttori
di fondi che volessero vietare la caccia avranno pochissimo tempo a
disposizione e rischieranno di non fare in tempo a presentare la
richiesta entro i termini. A tale scopo occorre organizzarsi fin da
adesso, in modo che, quando il piano faunistico-venatorio del Lazio
sarà pubblicato, la LAC possa inviare tempestivamente a tutti gli
interessati una bozza di lettera da inviare entro trenta giorni, come
è avvenuto in Toscana dove un gruppo di proprietari terrieri è
recentemente riuscito, con l'aiuto della LAC, a vietare la caccia sui
loro fondi di una superficie complessiva di 135 ettari.
Inoltre,
in alternativa e nelle more di ciò, la LAC intende promuovere anche
nel Lazio una "class action" per costringere la Regione a
pagare ai proprietari e conduttori di fondi il contributo previsto
dalla legge.
Vi
preghiamo pertanto di scriverci inviandoci le seguenti informazioni:
- Nome e cognome del proprietario o conduttore.
- Indicazione se proprietario o conduttore,
- Residenza, inclusa via e numero civico.
- Indirizzo postale, telefono, fax ed e-mail.
- Comune in cui giace il fondo.
- Dati catastali del fondo.
- Superficie del fondo.
- Eventuali colture specializzate.
- Eventuali produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali od a fini di ricerca scientifica.
- Eventuali attività agrituristiche.
- Eventuali altre attività di rilevante interesse economico, sociale od ambientale.
- Se si intende richiedere il divieto di caccia sul proprio fondo.
- Se si intende partecipare alla class action.
La
documentazione potrà essere inviata per e-mail al seguente
indirizzo: laclazio@abolizionecaccia.it,
oppure per posta a Lega per l'Abolizione della Caccia ONLUS, Sezione
del Lazio, Via Angelo Bassini 6, 00149 Roma.
Le
informazioni che ci invierete saranno trattate nel rispetto della
legge sulla privacy.
LEGA
PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA (Onlus)
Riconosciuta
dal Ministero dell’Ambiente (Legge 349/1986)
Membro
della European Federation Against Hunting
Sezione
del Lazio: Sede legale: Via
Angelo Bassini 6, 00149 Roma.
Sede
delle riunioni: c/o
Casa delle Associazioni, Via Sergio Tofano 90,
00139
Roma.
Telefono
06/64690478. Fax 178/2259097.
Conto
corrente postale 38717005.
laclazio@abolizionecaccia.it,
www.abolizionecaccia.it
martedì 11 dicembre 2012
Campo antibracconaggio: Sardegna
Anche quest'anno abbiamo partecipato alla campagna antibracconaggio in Sardegna organizzata dalla LAC, che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna ( esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra) e ben 32 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Neutralizzate anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento dei lacci.
| trappola per cervi |
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| lacci di nylon per avifauna |
Numerose le aree battute nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.
È stato liberato dalla trappola 1 tordo bottaccio (Turdus philomelos), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 2 merli (Turdus merula), 1 cincia mora (Parus ater) e 2 tordi bottacci. In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri con cui vi sono stati scontri verbali.
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| tordo rimasto ucciso da una trappola a terra |
martedì 27 novembre 2012
Emergenza storni
In questo periodo, guardando il cielo,
non è difficile notare le meravigliose evoluzioni degli storni.
Sono infatti circa un milione gli uccelli provenienti dal nord Europa
che fanno tappa nella capitale per trovare un clima migliore. La zona
dell'Eur, ad esempio, è una delle tante aree in cui questi magnifici
uccelli, al tramonto, si affollano numerosissimi tra gli alberi
scelti come dimore.
Troppi gli uccelli trovati morti ogni giorno.
Raccomandiamo a chiunque venisse a
conoscenza di metodi di allontanamento illegali, di comunicarlo a
info.terranomala@gmail.com
lunedì 26 novembre 2012
Campo antibracconaggio Brescia. Strage annunciata degli uccelli migratori: trait d’union tra caccia e bracconaggio
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| Pettirosso intrappolato nell'archetto |
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| Sparviero trovato morto in una rete |
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| Regolo morto nella rete |
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| "Motivo" del bracconaggio: poenta/osei |
La maggior parte dei recidivi, incalliti bracconieri perseverano in questa pratica illegale, ritenendo evidentemente lievi le conseguenti condanne già subite. Le sanzioni previste per legge sono decisamente irrisorie, il rischio è minimo e il mercato nero dell’uccellagione è redditizio: dai 3 ai 5 euro il prezzo di un uccellino spiumato, mentre un tordo che canta bene può valere da cinquanta a centinaia di euro come richiamo per gli appostamenti di caccia.
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